Visualizzazione post con etichetta beni culturali. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta beni culturali. Mostra tutti i post

lunedì 3 marzo 2008

Querelare per diffamazione e calunnia l'enciclopedia contro Wikipedia

Interessante questa notizia:
Scatta la denuncia, Wikipedia interviene

Cosa accade? Dall'IP si può risalire, con una certa sicurezza, all'autore della diffamazione?
Se si cerca di classificare gli interventi (offensivi, querelabili e qualsiasi altra cosa) su Wikipedia lavorando sugli IP del contributore si hanno sorprese strabilianti.
Ho lavorato, personalmente, su IP che "conosco" e vi ho trovato, ad esempio, una mirabile addizione ... come si dice fica in non mi ricordo quale dialetto meridionale.
D'altra parte s'è sempre detto "La cultura e l'immaginazione al potere" ma credo, sinceramente, che non si intendesse esattamente questo.
Su questi temi prima o poi posto. Signori miei si che posterò ...

mercoledì 9 gennaio 2008

Immagini degradate?

Disegno di legge S1861 Approvato definitivamente dal Senato il 21.12.2007
Disposizioni concernenti la Società italiana degli autori ed editori

Art. 1.
Disposizioni concernenti la Società italiana degli autori ed editori
(... omissis ...)

Art. 2.
Usi liberi didattici e scientifici
1. Dopo il comma 1 dell’articolo 70 della legge 22 aprile 1941, n. 633, e successive modificazioni, è inserito il seguente:

«1-bis. È consentita la libera pubblicazione attraverso la rete internet, a titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro. Con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, sentiti il Ministro della pubblica istruzione e il Ministro dell’università e della ricerca, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, sono definiti i limiti all’uso didattico o scientifico di cui al presente comma».

Commenti e fonti nei commenti

domenica 18 novembre 2007

Traffic rank

Alexa chi lo conosce?

Interessano i 100 siti più popolari in italia? In questa lista nessun Ministero e nessun ente della pubblica amministrazione a parte RAI, Poste e Trenitalia.

Allora sparo alcune statistiche.
Tutti questi dati sono verificabili in pochi minuti
Tutte le successive statistiche sono state ottenute sostituendo, nella stringa http://www.alexa.com/data/details/traffic_details/beniculturali.it il nome del sito da ricercare.

Il sito del Ministero della Cultura francese è in posizione 16.346
Il sito del Getty Center è in posizione 66.151
Il sito del Ministero per i Beni ed Attività Culturali è in posizione 89.523
Il mitico Italia.it (portale del turismo) è in posizione 109.833
Il sito dell'Istituto Centrale del Catalogo Unico è in posizione 192.544
Il sito Internet Culturale è in posizione 490.957
Il sito Giotto agli Scrovegni (non aggiornato da anni) è in posizione 1,607,671
Il sito Minerva (progetto europeo) è in posizione 1.903.455
Il sito Michael (progetto europeo) è in posizione 2.040.845
Il sito del Comune di Sora (Frosinone) è in posizione 2.130.320
Il sito del cantautore Marco Parente è posizione 6.638.950
Il sito/blog Informaticaapplicata è in posizione 6.824.814
Il sito Osservatori Tecnologico del MiBAC è in posizione 7.093.038
Il sito del Comune di Colfelice (Frosinone, meno di 2000 abitanti) è in posizione 9.576.967
Il nuovo sito degli Uffizi è in posizione 10.121.576

Il mio sito personale, Venaria Reale e Comune di Ficulle non sono conteggiati per scarsità di contatti.

venerdì 16 novembre 2007

Direzione generale per gli archivi

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DEL MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA’ CULTURALI APPROVATO SEDUTA CONSIGLIO DEI MINISTRI
DEL 30 OTT. 2007

Nei commenti il testo ....

lunedì 5 novembre 2007

Archivio Storico Multimediale del Mediterraneo

Riporto quest'articolo... non me ne voglia 'autrice.


MultiMedia 15 aprile 2007 n.26

@SMM Archivio Storico Multimediale del Mediterraneo: rileggere la storia del Mediterraneo attraverso i documenti d’archivio


di Azzurra Aiello


Un’importante innovazione nel campo della diffusione della conoscenza attraverso l’uso della multimedialità, è la realizzazione dell’Archivio Storico Mutimediale del Mediterraneo @SMM. Il progetto, nato su iniziativa del Dottor Aldo Sparti, Direttore dell’Archivio di Stato di Catania, ha lo scopo di creare la più grande banca dati di documentazione relativa alla storia del Mediterraneo messa a disposizione degli studiosi, avendo come centro propulsore la Sicilia in quanto crocevia della storia tra oriente e occidente e tra nord e sud del mondo. Fortemente voluto dal Sottosegretario per i beni e le attività culturali onorevole Nicola Bono, il progetto è stato realizzato grazie al contributo, ottenuto nel 2003, di 7 milioni di euro da parte del CIPE. @SMM infatti, rientra nel novero delle iniziative finanziate dalla Comunità europea per la diffusione della cultura e la cooperazione tra i popoli, dando particolare rilievo alle relazioni tra contesto locale, nazionale e mediterraneo ed avendo come scopo quello di ritrovare il denominatore comune della storia e dell’identità dei popoli del Mediterraneo, come sottolineato anche dall’onorevole Bono: ''E' uno strumento di conoscenza e di riscoperta delle radici comuni e, quindi, uno strumento di cooperazione tra i popoli''.

Al progetto, nato nel 2003 e presentato ufficialmente a Roma il 2 marzo 2006 presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, è stato dedicato, nello stesso anno, un convegno intitolato “Gli Archivi del Mediterraneo, un ponte fra tre continenti”, tenutosi in due giornate, a Catania il 4 marzo e a Noto il 5, alla presenza dei rappresentanti dei 23 paesi che hanno aderito all’iniziativa, durante il quale è stata presentata la Carta dell'Archivio Mediterraneo, una sorta di protocollo d’intesa di impegni comuni.
Scopo del progetto è la rilettura della storia del Mediterraneo attraverso la schedatura, la regestazione e la digitalizzazione di una vasta mole di documentazione, anche cartografica, conservata presso gli archivi di stato italiani e quelli degli altri Paesi del Mediterraneo aderenti all’iniziativa, ed in particolare prende in considerazione la cartografia storica fino al 1700 e i documenti medievali dall'anno Mille al 1499.



Continua nei commenti ....

domenica 21 ottobre 2007

Portale d'oro, Rutelli ai giudici:

Non ho parole. Un intervento chiaro che mette fine a tante chiacchiere. Forse tardivo (parecchio) ma chiaro! http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200710articoli/26802girata.asp
Che cosa non ha funzionato? I tempi innanzitutto. Ci sono «comportamenti di superficiale valutazione se non di negligenza» nel definire le scadenze del lavoro, sostiene la commissione. Seconda nota dolente sono «i contenuti».....

Speriamo in una coerente presa di posizione che costituisca garanzia per l'evitare che casi simili si ripetano!
Isn't true?

E poi occorre sentire quello che Rutelli dice sul progetto ...
Tratto da http://ercolethetv.ning.com

giovedì 18 ottobre 2007

Rutelli dice che ...

... forse Italia.it sarà meglio chiuderlo.
Ma la collana ha ancora tante perle da infilare ...
Mi sembrerebbe sciocco costringere il Vice Presidente del Consiglioa prendere sempre le distanze. Certe cose vanno risolte alla radice.
Attendo con grande fiducia!

martedì 25 settembre 2007

Cybersquatting o no?

E' una attività nota. L'espressione anglosassone cybersquatting o anche domain grabbing (da to grab=ghermire) indica il fenomeno di accaparramento di nomi di dominio corrispondenti a marchi altrui o a nomi di personaggi famosi al fine di realizzare un lucro sul trasferimento del dominio a chi ne abbia interesse.

Ho citato in un post precedente i culturaitalia disponibili e quelli occupati. Ieri (giuro su xxxxxxxxx) ho resistito alla tentazione di registrare uno. Che senso avrebbe avuto?

E se parlassimo, invece, di Beniculturali?

Ed anche se non c'entra nulla con questo discorso il sito di culturaitalia.it continua a non essere on line, nonostante il conclusissimo conto alla rovescia.

giovedì 23 agosto 2007

W3C Markup Validator - Reloaded


Impegnato a controllare mediante il markup validator del W3C alcune realizzazioni di cui mi occupo e mi dovrò occupare ho usato massicciamente questo strumento di verifica.
Allora mi son venute alcune curiosità... e questi ne sono gli esiti:

Passed validation


Failed validation

Mi sono fermato ad un livello generale (home page) e eventuali dimenticanze se ce ne fossero non sono volute. Mi sono successivamente accorto, ad onor del vero, che la home page del vecchio sito Minerva era valida e il bollino "validato" appariva correttamente nella pagina.
Riporto alcune parole tratte dal sito del W3C nella pagina
Help and FAQ for the Markup Validator:
The author of the Web page you come from once used our service to validate that page, and the page passed validation. The author was then authorized to use the icon on that page, as a claim of validity. The icon is used as a link back to the validation service, so that the author can revalidate whenever necessary. This is why, by clicking on the icon, you followed a link to the current validation results for the page you came from.
Ed ancora
License and Guidelines for usage of the "valid" icons
Web content providers are granted the right to use the "W3C valid" logo on pages that pass validation (through the use of the W3C Markup Validator) for the W3C technology represented by the icon, and only on pages that pass validation. The icon must be used as a link to revalidate the Web page, thus providing a way to verify the page author's assertion that it passed validation.

Non sono bene in grado di formulare conclusioni. Magari attendo commenti.

mercoledì 21 febbraio 2007

Informatica Applicata: un ritorno?

Insegnare informatica applicata alla conservazione del bene culturale... lavorare nell'ambito di un ministero dedicato alla tutela ed alla conservazione ed utilizzare (dal 1987) il pc per operazioni prima di contabilità dei lavori e subito dopo per la documentazione grafica delle operazioni di restauro e conservazione. Poi il web e la possibilità di aprire prospettive.
Ma ora quello che vuole il tuo prodotto per propri commerci, ora la stupidità, ora la malafede di chi vuole un posto, un contratto, una pezza da spartire...
Ora il tentativo di creare una rete .. spiazzato dai Berlusconini di turno.
Che altro?

A proposito!
Mi espongo con nome e cognome e non sotto pseudonimi.
La più banale e semplice regola etica del web esclude i "ghost" da qualsiasi discussione che non sia limitata a note di colore. Al massimo potremmo definirli esercizi di stile.
Per questo stile ci sono le chat & similia

 
BlogItalia.it - La directory italiana dei blog

Questo blog non è un essemmesse!