mercoledì 21 marzo 2007

Democrazia elettronica

“La rivolta del popolo Internet italiano contro il nuovo portale del turismo www.italia.it lanciato dal governo a fine febbraio potrebbe passare alla storia come un primo esempio di democrazia elettronica made-in-Italy. … Evviva la democrazia elettronica.”
(Anna Masera - La Stampa - 8 marzo 2007 - pag. 19)

tratto da http://scandaloitaliano.wordpress.com/lettera-a-prodi-firma//

Nello stesso blog potete trovare una sintesi della vicenda: http://scandaloitaliano.wordpress.com/2007/03/22/italiait-breve-sintesi/
In alternativa potete leggere TUTTO il blog :-(

ps. Per cortesia... FIRMATE!!!

mercoledì 14 marzo 2007

Sassi che il mare non ha consumato...


Immaginiamo 2 pali uguali per fattura, colore, materiale, autore, ecc....
Uno costa 1 patata mentre l'altro costa 8 patate.
La differenza?
Palo 1 venne acquistato da A
Palo 2 venne acquistato da B

Commenti?

Intanto alcuni miei colleghi nientepopodimenocheinformatici (Dio lo vuole e nessuno osi mettere in dubbio questa affermazione. Non lo fanno per piacer loro ma per piacere a DIO!) sono tanto contenti solo se quella determinata società realizza quella determinata cosa ... oppure acquistando questo o quel prodotto (che differenza fà?) per metterci (in basso a destra o a sinistra?) la targhettina "L'ho fatto fare IO che credete! IO sono bravo tutti gli altri brutti!!!".
Prodottino prodottello ma che sia costoso, per cortesia!
Bene, bravo, bis!!

Ogni riferimento a personaggi reali è arbitrario errato nonchè fuorviante!

rItalia Camp

"Cos'è rItaliaCamp.
Ri-progettare per italia.it è una non-conferenza nata come luogo di aggregazione e confronto con lo scopo dare vita ad una idea-progetto di portale per il turismo in Italia. Il risultato della giornata sarà proposto come linea guida per un'evoluzione di italia.it che sia davvero rappresentativo del nostro paese."

http://wiki.bzaar.net/RItaliaCamp

Il 31 marzo ben 181 (a questa sera) esperti/volontari/interessati/sciagurati dovrebbero incontrarsi alla Bicocca a Milano per gettare una base comune per la creazione di un "prodotto comune" autocostruito. La storia e la dinamica di questa "impresa" dovrebbe essere approfondita perchè propone modelli inconsueti e facondi.
Molti siti (anche istituzionali, un curioso corto circuito) cominciano a mettere link su questa iniziativa. Percorrere i siti dei partecipanti (o possibili partecipanti) è davvero interessante.
Cosa si costruirà? .....

lunedì 12 marzo 2007

Papaveri e papere

Ricerca ricerca ricerca: standard, normative, linee guida, raccomandazioni, semplici istruzioni.
Chi le emette? Chi le scrive?

Questo potrebbe essere un buon argomento di discussione!

venerdì 9 marzo 2007

Orrore e raccapriccio 1

Mi giunge voce che qualcuno non ha capito neppure lontanamente cosa sia questa vicenda di italia.it. Polemica anti governo? Ma non scherziamo e ragioniamo sulle date!
Per altro sono intervenuto in molti blog proprio per contrastare questo tono da "bianchi neri rossi e gialli sò tutti uggguali!!" che serve a nascondere ad arte le responsabilità.....Un blogger, in particolare lanciava accuse contro questa terrificante sinistra e bla bla bla bla .. sino a tacere del tutto ad alcune mie sciocche osservazioni che gli rendevano chiaro (se mai fosse in grado di comprendere) che la cronistira dello "Scandalo" era ben diversa da quella da lui agitata.
Ma per leggere bisogna saper leggere e si deve pensare di poter leggere qualcosa di diverso dal proprio pensiero....

E poi question time governativi, una rivolta generalizzata del mondo dei blogger, articoli di stampa specializzata e molto altro ancora contribuiscono a disegnare un quadro chiaro del panorama.
Chiaro se, come si dice a Roma, non si hanno fette di prosciutto davanti gli occhi!!

venerdì 2 marzo 2007

Wikipedia

Chiamata in correo per compilare alcune voci che mancano:

  • Michele Cordaro (almeno una biografia e bibliografia sintetiche!)


Chiamata in correo per modificare alcune voci che esistono iniziate da me:
Chiamata in correo per modificare alcune voci iniziate da altri e alle quali ho apportato modifiche

Su quest'ultima voce è opportuno intervenire con urgenza perchè proprio appena abbozzata (sic!). Sulla prima voce sarà opportuna una riflessione teorica.

giovedì 1 marzo 2007

... e non dimentichiamoci del logo! (il paese del design?)

Il paese del design.... mi ri-vien da ridere http://scandaloitaliano.wordpress.com/galleria-immagini/ per alcune immagini molto carine. Ma non tutte. Un piccolo gruppo di queste sono solo volgari. Ma non tenetene conto.

martedì 27 febbraio 2007

ITalia .... una salva di fischi!!!

Webografia:

http://bloggokin.blogspot.com/2007/02/italia.html
http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=5445
http://bonacina.wordpress.com/2007/02/24/staff-di-italiait/ (i nomi spariti dal sito!!)
http://www.beppegrillo.it/2006/03/il_portale_scomparso.html (portale Beppe Grillo che se ne occupa da oltree un anno)

http://scandaloitaliano.wordpress.com/

(completo di una rassegna di link) http://scandaloitaliano.wordpress.com/info/ : "Il sito italia.it è stato oggetto di interrogazione parlamentare già 1 anno fa!E non c’è soltanto quel sito ma anche internetculturale.it! Costato 37 milioni di euro! http://www.scarichiamoli.org/main.php?page=lettere/cortiana

Vedi anche interviste a Marco Travaglio e al presidente di Altroconsumo! http://www.scarichiamoli.org/main.php?page=interviste/travaglio http://www.scarichiamoli.org/main.php?page=interviste/martinello"


Ma la storia di Italia.it non parte da oggi:
http://www.mlist.it/archivi/allthread/env/msgid-37795.html

lunedì 26 febbraio 2007

http://www.italia.it e sparate pure...

Ho postato questo alla lista musei-it.

Il nuovo mirabolante portale http://www.italia.it/ offre lo spunto per una serie di considerazioni legate al tema del rapporto tra siti pubblici, amministrazioni attive nel campo dei beni culturali ecc...
Ho ricevuto mail da 3 diverse liste
Associazione dei Bibliotecari http://www.aib.it/
Internet Society - gruppo italia http://www.isoc.it/home/index.php
Gruppo Musei http://www.musei-it.net/
Sembravano scritte dalla stessa persona. O magari più realisticamente le reazioni che il mirabolante portale suscita sono incredibilmente univoche.Stesse reazioni su Webaccessibile e su vari blog.Quarantacinque milioni di euro spesi leggo da una parte e altrove si specifica che di questi 45 milioni ben 21 milioni sono andati alle regioni per riempirlo di contenuti, 4 per contenuti centralizzati, 7,8 milioni per la piattaforma creata da Ibm (l'hosting è curato da loro) e da altri soggetti tecnologici.

Un buon punto di partenza per la discussione.
Allora distinguerei due tipi di ragionamento.

* Portale italiaBello/brutto?Direi brutto. Ma avete visto quanto il portale somigli ad un blog e come sia difficile trovare informazioni. Percorsi obliqui... grafica adolescenziale... Boh! Problema dell'accessibilità? Se non è accessibile non c'è problema. Il contatto è nullo
L'appalto, come al solito è gestito all'esterno della Presidenza del Consiglio ma trattandosi di un "appalto pubblico" dove sottostare alla famosa legge 9 gennaio 2004, n. 4.
Presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e presso il CNIPA lavorano persone realmente competenti in materia. . ... se venisse dimostrata e non sanata la accessibilità cio' in teoria dovrebbe portare alle condizioni (comma 2 Art. 4) di "nullita'" del contratto di affidamento.
Mi viene da ridere...

* I portali del nostro futuroPortali, portali, portali è il business del momento. Anche nel nostro settore. Da fuori dalla gabbia dorata dei grandi esperi di web, sistemi informativi, lessici, tesauri, raccolte digitali e chi più ne ha più ne metta guardo dentro e vedo sempre gli stessi nomi. La solita speciale mirabolante università che funge da agenzia di lavoro monopolistica per una cospicua fetta di soggetti legati a quella stessa università. E a contorno un buon numero di incompetenti che imperversano da anni. Storici darte, architetti, bibliotecari, archivisti, e tanti altri divenuti digitali per imposizione divina.
Panorama solito. Tecniche solite. Solite dinamiche.
I sedicenti esperti validano il lavoro dei furboni informatici che rivendono peraltro impunemente più volte lo stesso prodotto. Una legge ad hoc vieta di pagare più volte lo stesso prodotto e postula il riuso delle tecnologie.
NO.
Meglio far finta che gli esperti siano giunti, primi nel mondo, a salvare il mondo dei beni culturali. In italia e nel mondo. Siamo troppo bravi.
Magari se fanno strafalcioni (patetici di paurosa ignoranza e malafede) e valgono in questo campo esattamente quello che valgo io in ambito bibliotecario ..... non fa nulla.
Cosa può fare il personale "veramente" dipendente dell'amministrazione centrale?
Guardare altrove? Quindi silenzio e zitti.
Nessuna condivisione.
Circolari, modelli, progetti ... non serve a nessuno condividere se poi il livello tecnico è tenuto sotto i piedi.
A meno che non si stiano creando ... Ma cosa vado a pensare!!!! Lascerò stare!

Passate in rassegna uno alla volta i siti del MiBAC. Bevete un cognacchino prima di entrare in quelli "speciali" tanto buoni per fare viaggetti all'esterno, pubblicare e nulla più.
In questa lista si è parlato spesso di soluzioni tecnologiche che sembrano essere totalmente all'oscuro di tutti (incluso me) i facitori di siti web del ministero. Ma io non ricevo una barca di soldi ma un salario indecente.

Tutto sparito. Nuovo apporti da nuove figure professonali estranee alla banda che citavo prima, i benchè minimi concetti di web design sepolti da una interpretazione di basso profilo (quindi poco impegnativa) delle norme sull'accessibilità.
O in alternativa un totale disinteresse.
Giorni fa di fronte alla presentazione di un portale da parte di una società stra-fica un responsabile dell'amministrazione obiettò, grosso modo, che per quattro ciechi non si possono perdere tutte le meravigliose potenzialità del web... Tutto poi si limitava ad un irrinunciabile blog.
Qualcuno ha una copia rilegata della legge Stanca da portare in dono?

Mi sto dilettando da tempo in un gioco da idiota.In fondo alle pagine di molti siti (vedere ambito beniculturali.. non sta a me fare l'elenco) appare il loghetto della validazione W3C.Strafico!!! A norma di legge? No! Di più addirittura esemplari.Ma io clicco sul simboletto ... e raramente il risultato è positivo. Un caso mi restituì .... 49 errori!!
Della politica web del MiBAC si è parlato poco in questa lista. Solo come ricettori di informazioni (c'è questo incontro tecnico/seminario/convegno discesa di Dio in terra). Sarebbe il caso, forse, di parlarne.
Tristezza totale sapendo che arroganza ed ignoranza sono indissolubilmente legate una all'altra.
Quale settore dello stato si trova in condizioni migliori????
Toccati dalla grazia rispondiamo grazie grazie grazie grazie grazie

giovedì 22 febbraio 2007

In onda?

Ma si.. tra poco inizierò a immettere link, temi e altro.
Per il momento provvedo alla messa a punto dello strumento.

mercoledì 21 febbraio 2007

Informatica Applicata: un ritorno?

Insegnare informatica applicata alla conservazione del bene culturale... lavorare nell'ambito di un ministero dedicato alla tutela ed alla conservazione ed utilizzare (dal 1987) il pc per operazioni prima di contabilità dei lavori e subito dopo per la documentazione grafica delle operazioni di restauro e conservazione. Poi il web e la possibilità di aprire prospettive.
Ma ora quello che vuole il tuo prodotto per propri commerci, ora la stupidità, ora la malafede di chi vuole un posto, un contratto, una pezza da spartire...
Ora il tentativo di creare una rete .. spiazzato dai Berlusconini di turno.
Che altro?

A proposito!
Mi espongo con nome e cognome e non sotto pseudonimi.
La più banale e semplice regola etica del web esclude i "ghost" da qualsiasi discussione che non sia limitata a note di colore. Al massimo potremmo definirli esercizi di stile.
Per questo stile ci sono le chat & similia

 
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