mercoledì 23 maggio 2007
italia.it una legittima richiesta
Brusca accellerazione del caso del portale italia.it
Una risposta è giunta alla lettera di 1500 bloggari che chiedevano chiarezza sulla assegnazione dei lavori di italia.it.
Letta la risposta ho scritto come altri a Prodi:
On Presidente del Consiglio,
sono uno dei 1500 cittadini che, attraverso il sito scandaloitaliano (http://www.scandaloitaliano.it) Le ha inviato la richiesta di prendere visione di alcuni atti di gara del portale del turismo italiano italia.it portale che, come ella certamente saprà, ha provocato una reazione negativa pressochè unanime nel mondo dei blog.
In data 22 maggio è giunta alla casella di posta scandaloitaliano@gmail.com, risposta del capodipartimento del DIT che sembra escludere, ragionando in termini puramente tecnici, la possibilità che cittadini chiedano conto di azioni di buon governo. Se anche la risposta fosse giusta dal punto di vista formale lei concorderà con me che lascia sgomenti il poter pensare che giusto/ingiusto morale/non morale siano determinati esclusivamente dalla aderenza ai regolamenti vigenti. Se così fosse non avrebbe senso nessuna azione politica e non avrebbe senso nemmeno la partecipazione dei cittadini alla gestione della cosa pubblica e quindi le azioni a tutela sarebbero solo ed esclusivamente esercitabili da corporazioni professionali.
Le rinnovo la domanda che le è stata già posta da altro "semplice firmatario" se, a Suo giudizio, la risposta del DIT sia coerente ed in linea con la politica sulla trasparenza degli atti amministrativi pubblici che il Suo governo persegue ed intende perseguire nel corso del mandato.
Nel ringraziarla anticipatamente per la Sua cortese risposta, colgo l’occasione per esternarLe il mio più vivo apprezzamento per il nuovo portale del governo italiano ed in particolare per questo nuovo servizio che mi consente di entrare direttamente in contatto con Lei.
Vorrei solo aggiungere una piccola nota tecnica. A verifica random su alcune pagine del portale, utilizzando il validatore del W3C nessuna delle pagine analizzate è risultata corretta.
La Presidenza del Consiglio è associata al W3C sin dagli anni del Governo D'Alema e spiace constatare che la stessa attenzione venga meno oggi.
Giancarlo Buzzanca
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00:59
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giovedì 10 maggio 2007
Nulla rimarrà impunito?
Questi i dati riportati in scandaloitaliano : http://www.italia.it// Fenomenologia e scandalo di un webmostro italiano.
Il blog chiude ed snocciola questi dati:
durata: 22/02/2007 - 03/05/2007
Blog Stats
Total Views: 130,025 (hits) + …Best Day Ever: 13,936
Totals
Posts: 140Comments: 1,564Tags: 19
ps. un nuovo post http://scandaloitaliano.wordpress.com/2007/05/13/italiait-storia-di-uno-scandalo-italiano/ che da solo vale tutto il blog. Leggere per rinfrescarsi le idee
"The Million Portal bay si candida a proseguire, con obiettivi in parte diversi, ma con analogo stile, la strada sin qui tracciata da scandalo italiano. "
A questo blog collaborerò. Spero di avere la stessa qualità e precisione nella comunicazione e nell'esposizione dei fatti.
Buona fortuna a me.
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14:26
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mercoledì 2 maggio 2007
Robin Letellier
Robin Letellier è morto alcuni giorni or sono.
Ne dà notizia il sito dell'ICCROM.
"Robin Passed away suddenly on April 20th at the University of Pennsylvania (Philadelphia). He leaves in mourning his wife Celine Bujold, his daughter Chanterelle (Stephane), his son Antoine, his niece Bridget (Anthony) as well as many relatives, very good friends, and colleagues throughout the international community. His love, his generosity, and his sense of humour will remain engraved in our hearts forever. (...) " Published in the Ottawa Citizen on 4/28/2007.
Difficile descrivere i campi di interesse di Robin. Utilizzo fonti ufficiali
Una breve biografia:
"Robin Letellier received a B.A. in Architecture from Laval University, Quebec City, in 1969. He was Chief of Architectural Documentation Services, Heritage Conservation Program for Parks Canada between 1970 and 1997. Between 1974 and 1999, he was the Canadian delegate to ICOMOS’ International Committee for Architectural Photogrammetry (Comité international de photogrammétrie architecturale - CIPA). R. Letellier is founding member of the Recording and Documentation Committee of ICOMOS Canada, and was Chair of the Committee between 1983 and 1991. Between 1984 and 1999, he lectured annually at the ICCROM Centre (Rome) on the subjects of architectural documentation and information management. Since 1996, as management consultant he has been assisting national and international conservation organizations with improving their operations. Recently, he has been promoting new conservation management practices through presentations, seminars, and workshops in Japan, Thailand, Laos, Philippines, Indonesia, Brazil, Italy, Austria, Poland and Slovenia.
He was working with the Getty Conservation Institute to develop a ‘Bridging-the-Gap’ initiative towards creating partnerships between international conservation organizations (i.e. ICOMOS, UNESCO, ICCROM, CIPA, GCI, etc.) to improve heritage conservation standards and practices and publishing a book entitled Recording, Documentation and Information Management for the Conservation of Heritage Places – Guiding Principles."
La notizia mi addolora. Non siamo mai abituati a queste cose.
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00:42
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domenica 29 aprile 2007
Dubbi
Mi capita, ochi giorni or sono, che senta parlar terribilmente male di Asclepiade (bello pseudonimo m'è venuto in mente.
Non mi è simpatico di certo (penso sia semplicemente incompetente ed ignorante oltre che umanamente da evitare) ma un tizio del Superiore Ministero (diciamo di un ex Dipartimento) LO cita come esempio di malaffare. Con piccola raffica di commenti a margine.
Non so se sia giusto (devo dire che tranne un paio di casi non credo in questa giustizia popolare) ma mi viene da pensare che chi semina vento raccoglie tempesta e che non credo opportuno riferire.
Ma questo c'entra poco col topic.
Questo= il tema
Questo= il tizio accusante
Questo= il tizio accusato
Questo= fate quello che vi pare
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06:48
sabato 28 aprile 2007
Restauro Virtuale
Cos'è?
Quali sono i suoi fondamenti teorici? Esiste o no un "restauro virtuale" o è un dannato ossimoro?
Perchè le ricerche su google su "Virtual restoration" portano quasi sempre a pagine italiane (tradotte in inglese + o - corretto) o a interventi di esperti italiani in convegni e/o similia?
Pochi, pochissimi interventi nel resto del mondo...
Perchè?
Any comment?
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10:08
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giovedì 26 aprile 2007
Chiarezza della rete
Nuovo sito. Come sempre Provo l'home page e poi provvedo alla verifica attraverso il validatore w3c. Il risultato? Failed validation, 50 errors.
Provo un'altra pagina a casaccio. Verifica attraverso il validatore w3c: Failed validation, 52 errors
Ne provo, allora altre di pagine! Questi i risultati: 37 errori, 45 errori, 50 errori.
Realizzazione? Il link indicato nei credits non funziona.
Google indica che la Grafica Web ha ricevuto un importante premio nel 2004. La grafica? Nulla da dire!
Le regole "inderogabili" di un sito web pubblico? Chiare ed ampiamente pubblicizzate.
Any comment?
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02:06
Wer ist etika ?
Per verificare alcune recenti teorie internettiane, ho deciso di immolare alla web-science i miei blog, rendendoli terreno di sperimentazione.
La teoria è verificare le chiavi di ricerca più richieste sui motori web e diesel.
Pertanto inserirò qui una serie di termini-richiamo. Se il numero di visitatori dei miei blog aumenterà, la teoria sarà dimostrata.
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(copiato da quì (sesso in panda) non me ne voglia il titolare ma era troppo forte!!)
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00:44
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domenica 22 aprile 2007
Misteri della rete
Si sa che navigare nella rete pone in una costante situazione di pericolo.
Talvolta grandi carcasse galleggiano e ostacolano la circolazione e rischiano di affondare le barche che si trovano a passare ...
Ma qualcuno mi spieghi perchè, ad esempio, aree ricche del MiBAC abbiamo siti mai lanciati e mai presentati, non linkati dal sito ufficiale, pagine aggiornate sino a pochi giorni or sono ma... mai presentate al pubblico?
Ha senso?
Perchè?
Aggiunta. Ovviamente risposte solo a "con-nomini" ....
Mi piace provocare. Il sito in cui mi sono imbattuto sembra perfettamente funzionante. Nella home page c'è scritto "pagina creata il 04/10/2005, ultima modifica 20/03/2007"
MA
non risulta linkato da NESSUNA pagina del ministero. Mi pare anche che non sia censito da Google. Anzi.. si. Attraverso Google si trovano link su questo sito.
Nella home page non risultano "credits".
Ugualmente l'altro sito molto importante (vedi post precedente) è on line MA non c'è nessun link che ne segnali l'esistenza.
Ha senso?
Perchè?
vedi anche ...
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23:43
2 commenti Etichette: misteri, siti, web digitale
venerdì 20 aprile 2007
Tracce? No! Il corpo del reato!!!
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15:26
1 commenti Etichette: web digitale
giovedì 19 aprile 2007
Tracce
- www.cult.it
- www.cultframe.it
- www.culti.it
- www.cultitaly.it
- www.cultmedia.it
- www.cultmovies.it
- www.cultnetworkitalia.it
- www.culto.it
- www.cultoecamicia.it
- www.cults.it
- www.culttto.it
- www.cultura-islamica.it
- www.cultura-ter-mil.it
- www.culturacontinua.it
- www.culturacristiana.it
- www.culturaculture.it
- www.culturadelbere.it
- www.culturadeldormire.it
- www.culturadellaqualita.it
- www.culturadellatavola.it
- www.culturadelterritorio.it
- www.culturadelvino.it
- www.culturadigoverno.it
- www.culturadimpresa.it
- www.culturadirete.it
- www.culturae.it
- www.culturaecomunicazione.it
- www.culturaedintorni.it
- www.culturaeformazione.it
- www.culturaelibri.it
- www.culturaeturismo.it
- www.culturaferroviaria.it
- www.culturagastronomica.it
- www.culturagay.it
- www.culturagratis.it
- www.culturainrete.it
- www.culturaitalia.it
- www.culturale.it
- www.culturalheritage.cnr.it
- www.culturalheritage.it
- www.culturalheritageonline.it
- www.culturali.it
- www.culturalis.it
- www.culturalombarda.it
- www.culturaltours.it
- www.culturama.it
- www.culturamateriale.it
- www.culturamediterranea.it
- www.culturamilanese.it
- www.culturamista.it
- www.culturamultimediale.it
- www.culturamusicale.it
- www.culturando.it
- www.culturanet.it
- www.culturanuova.it
- www.culturaoggi.it
- www.culturaonline.it
- www.culturapiemonte.it
- www.culturapopolare.it
- www.culturaroma.it
- www.culturarte.it
- www.culturarurale.it
- www.culturasanmartino.it
- www.culturaspettacolovenezia.it
- www.culturaturistica.it
- www.culturaveneta.it
- www.culturaviva.it
- www.culturaweb.it
- www.culturaxviaggiare.it
- www.culture2000-wood.it
- www.cultureitaliane.it
- www.culturemap.it
- www.culturisti.it
- www.culturitalia.it
- www.culturitaly.it
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23:51
venerdì 6 aprile 2007
Stanca
Imperdibile, straordinaria, stupefacente intervista a Mr. IBM Stanca sulle questioni relative al portale: PDF tratto da epolis on line 1 pagina, 89 kb
Il sito di epolis
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09:56
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giovedì 5 aprile 2007
Le poste funzionano! Viva le poste!
Spedita a Prodi/Rutelli/Nicolais la lettera con la richiesta di visione degli elaborati tecnico/legali relativi al portale italia.it.
Ed adesso?
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16:12
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Porta pazienza
... nel frattempo si continua a parlare molto del portale della Cultura italiana culturaitalia (non è il portale dello scandalo, è altra cosa).
CULTURAITALIA.IT E' questa l'intestazione di tutte le slides e le presentazioni viste sino ad oggi e di tutti documenti consultati (relazioni, presentazioni et similia scaricabili via web).
Peccato solo che il dominio in questione www.culturaitalia.it sia stato registrato e sia usato solo come redirect verso la URL della società Congenio. Dal punto di vista della società complimenti vivissimi. Dal punto di vista istituzionale... qualche piccolo problema credo occorra porselo.
Quanto costerà acquisire un dominio lanciato in pompa magna?
Ecc... ecc...
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15:01
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lunedì 2 aprile 2007
Sassi che il mare non ha consumato... 2

Premessa
Le istituzioni forniscono servizi al loro interno. I privati acquistano gli stessi servizi sul mercato.
Talvolta nelle istituzioni si creano le premesse per creare clientele. Nel senso che se io fossi, ad esempio, bravo a fare siti web, sembrerebbe normale che altri possano pensare a me per realizzare siti.
A me la risposta. Non posso, posso, magari, cosa aspetti a servirti da me?
Fatti
Se insegnassi a cucire magari i miei allievi, potrebbero pensare a me per cucire se loro fossero massimamente impegnati in altro. Operazioni più redditizie.
Se l'amministrazione mi fornisse macchine da cucire, aghi, fili, forbici e tutto il resto ... se in prevalenza nel mio tempo libero volessi fare quest'attività, se inventassi una nuova macchina per cucire magari i miei omologhi mi minaccerebbero. debbono incrementare la loro produttività.
Lavorare tutti? No lavorare tanto ma non per tutti. Non certo per l'istituzione che magari nel frattempo ha procurato tutto l'hardware.
Conseguenze.
Dacci la macchina. No. Cattivo e brutto e lo diciamo al nostro dio che saprà che sei cattivo e brutto. ma perchè guardi le signorine... (sublime!!!) oppure pwerchè puzzi ... Insomma sapra che sei cattivo e che non ci dovrai sconcicare.
Ma dio è troppo impegnato a guardarsi allo specchio (dio narciso) e quindi si ... conclusione facile facile: brutto e cattivo.
Nel frattempo le vecchie macchine per cucire lavorano senza sosta. E quelle nuove comperate perchè altrimenti piangevano tutti comprate, montate, verificate ... tutte dalla stessa persona. Per non confondersi, ovviamente.
Lavorare tutti? No lavorare tanto ma non per tutti. Non certo per l'istituzione che magari nel frattempo ha procurato tutto l'hardware e anche il software nuovo.
Conclusioni
Ovviamente nessun riferimento a fatti e/o persone esistenti. Suvvia!!! Ma cosa andate a pensare. Il racconto fantastico è il mio forte.
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informaticaapplicata
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15:15
La vita è buffa
Beh.
Qualcuno trovò dei disegni (progetti architettonici, mobili) peraltro semplicemente dimenticati in un armadio (ritenuto abbandonato ma che poi scoprì che abbandonato non era) e li consegnò alla biblioteca di quell'istituzione per una migliore conservazione, dopo, peraltro, aver provveduto a metterli all'interno di una cartella portadisegni (comprata da se stesso).
ALCUNI anni dopo una stimata e sponsorizzatissima studiosa gridava al mondo intero l'orgoglio di aver rinvenuto gli stessi disegni (UAO!!) peraltro correttamente conservati e mantenuti in bella vista.
Sarebbe come scoprire, oggi, l'isola di Ponza.
Smart!!! Quasi quasi lo annuncio alla stampa "Ho scoperto, a prezzo di indicibili fatiche e solo grazie alla mia ormai proverbiale irriducibilità (chi si loda si sbroda ma a me piace molto, moltissimo, il brodo!)"
Ma è storia comune che quello che conta e autoattribuirsi meriti, medaglie, eroismi.
Al massimo si possono mettere a lavorare schiavetti/schiavette e poi sbagliare anche i "credits".
Dio ci salvi.
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02:05
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Prima di tutto ...Ma quale senso ha tutto questo?
Contribuisco ad alcune voci di wikipedia. Di una di queste ho visto, pochi minuti fa una variazione fatta da anonimo (appare nel web sotto molte, moltissime identità ma sempre a sostenere la stessa cosa) in cui si attibuiva a una determinata persona (se stessa) la definizione di restauro virtuale.
Oltre alla modestia, che dovrebbe venire prima di una pure giusta rivendicazione di meriti.. se questi meriti esistessero, bisognerebbe ricordare che una minima conoscenza della storia non guasterebbe...
Penso che i lavori e le pubblicazioni di Perusini, Cappellini ed altri siano facilmente verificabili. Non ho mai approfondito la situazione fuori dall'italia.
Ma quale senso ha tutto questo?
E' importante rivendicare la primogenitura della definizione terminilogica?
Ed i contenuti?
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01:11
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mercoledì 28 marzo 2007
Transmigrazioni
Ed alla fine non faceva altro che parlarsi addosso.
http://www.forum-restauro.org/forum/b-IA/
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informaticaapplicata
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02:05
1 commenti Etichette: forum, informatica applicata
Democrazia elettronica... e se esistesse?

Non si può vivere tranquilli.
I nemici li riconosciamo subito.
Sono idioti, stupidi, non sanno nemmeno ragionare. Sono cattivi e fonte e misura di ogni perversione e cattiveria.
Nel caso del portale (nemmo vale la pena dire quale...IL portale) accde di nuovo che il nemico chieda di sedersi, ragionare, accetti di poter essere additato come cattivo e non per questo sfugga il confronto.
Nel pomeriggio appena passato scoppia questo caso: http://www.ritalia.eu/2007/03/27/ibm-italia-apre-al-dialogo/
Manca solo che il vituperato Rutelli inviti una delegazione di manifestanti a qualche meeting o, meglio ancora, sia presente a Milano il prossimo 31.
Ma in ogni caso ecco che scoppia la crisi. Come in tutti i movimenti, come in tutte le lotte, come sempre è avvenuto.
Il "movimento e le sue anime riformiste, rivoluzionarie, barricadiere entrano in crisi: cosa è opportuno fare?
L'IBM ci mangerà? Ci farà allontanare dal branco e poi sventolerà i nostri scalpi? Le donne saranno tutte catturate e violentate ed le vecchie uccise sul campo? Gli uomini ai lavori forzati e a scrivere blog ibm_misti?
Giuro che sono curioso di conoscere subito gli sviluppi. Nel frattempo gli idioti (quelli veri) nemmeno capiscono di cosa si stia parlando.
OK NON TEMERE VA TUTTO BENE NON SIAMO IN GUERRA E IO SONO TUO AMICO. NON PARLARE MALE DI RUTELLI NON PARLARE MALE DI IBM. TU TRANQUILLO. NON TI AGITARE. SE SEI BUONO IO TI RI-SPIEGO TUTTO!!!
Allora "C'era una volta Stanca, che aveva appena smesso di essere il capo della IBM italia e c'era un grande imprenditore che aveva la macchina targata P2 ...
E poi dice che uno si butta a sinistra!!!
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01:51
0 commenti Etichette: ibm, italia.it, stupore
lunedì 26 marzo 2007
IT alia ....
Da alcune settimane nel web impazza la polemica anti sito www.italia.it
Ognuno interpreta questa cosa come crede. Una operazione strettamente berlusconiana (vedere la breve sintesi) viene tradotta in una lotta serrata anti Rutelli. Personaggio certamente poco simpatico ma che in questo caso ha il solo torto di aver tentato di mettere al collo una collana cosparsa di veleno. Una storia direi banale.
Ma i blogger impazzano con il loro scandalizzatissimo qualunquismo con connotazione antisistema (con matrici prettamente conservatrici e, in ogni caso, di supporto del sistema).
Nulla di nuovo. La sedicente opposizione parte da moltro lontano e trova sempre terreno fecondo nel blogger: tanto indignazione civile (fa fine...) ma che, guarda caso, non reca mai un nome, un riferimento.
I savonarola del web al massimo si possono chiamare nembokid, nonsobenecomemichiamo ... ma mai, figuriamoci, un nome, una storia, un riferimento precedente, professionale! Cosa pensiamo che Kgb o Cia vadano a prelevare a casa il blogger?
Ma anche questo non è un problema.
Il problema è che, risolto (per esaurimento di argomentazioni) lo scandalo tutti gli altri (molti) rimarranno nell'ombra.
Fatti i debiti paragoni tangentopoli servì (contro certo le intenzioni dei PM di allora) a incrementare la percentuale dovuta... passata la buriana si coninueranno a vedere prodotti di questa o quella società garantiti da improvvisati esperti in web e digitale buoni solo a "avallare" e ricreare verginità.
Bah...facciamo un esempio: interessandomi a una determinata società, ad esempio, trovai come il titolare del sito web aveva come indirizzo proprio quell'altra società, ad esempio, che aveva gestito un progetto multimilionario e che, ad esempio, forniva sotto diverse facce, prodotti di infima qualità a quella, ad esempio, determinata amministrazione i funzionari della quale, ad esempio, non perdevano occasione per affidare servizi di tutti i tipi, ad esempio, proprio alle mille facce della stessa società.
E non parliamo poi, ad esempio, del garante interno (diciamo così) della stessa.
Ma che dico!! Ogni riferimento a fatti, persone, relazioni è puramente casuale e di certo non nelle mie intenzioni.
(un paio di righe le ho cancellate... si dovesse offendere qualcuno!)
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informaticaapplicata
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10:39
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