Stanca
Imperdibile, straordinaria, stupefacente intervista a Mr. IBM Stanca sulle questioni relative al portale: PDF tratto da epolis on line 1 pagina, 89 kb
Il sito di epolis
l'informatica è solo un mezzo ...
Imperdibile, straordinaria, stupefacente intervista a Mr. IBM Stanca sulle questioni relative al portale: PDF tratto da epolis on line 1 pagina, 89 kb
Il sito di epolis
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informaticaapplicata
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09:56
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Spedita a Prodi/Rutelli/Nicolais la lettera con la richiesta di visione degli elaborati tecnico/legali relativi al portale italia.it.
Ed adesso?
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informaticaapplicata
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16:12
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... nel frattempo si continua a parlare molto del portale della Cultura italiana culturaitalia (non è il portale dello scandalo, è altra cosa).
CULTURAITALIA.IT E' questa l'intestazione di tutte le slides e le presentazioni viste sino ad oggi e di tutti documenti consultati (relazioni, presentazioni et similia scaricabili via web).
Peccato solo che il dominio in questione www.culturaitalia.it sia stato registrato e sia usato solo come redirect verso la URL della società Congenio. Dal punto di vista della società complimenti vivissimi. Dal punto di vista istituzionale... qualche piccolo problema credo occorra porselo.
Quanto costerà acquisire un dominio lanciato in pompa magna?
Ecc... ecc...
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15:01
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Premessa
Le istituzioni forniscono servizi al loro interno. I privati acquistano gli stessi servizi sul mercato.
Talvolta nelle istituzioni si creano le premesse per creare clientele. Nel senso che se io fossi, ad esempio, bravo a fare siti web, sembrerebbe normale che altri possano pensare a me per realizzare siti.
A me la risposta. Non posso, posso, magari, cosa aspetti a servirti da me?
Fatti
Se insegnassi a cucire magari i miei allievi, potrebbero pensare a me per cucire se loro fossero massimamente impegnati in altro. Operazioni più redditizie.
Se l'amministrazione mi fornisse macchine da cucire, aghi, fili, forbici e tutto il resto ... se in prevalenza nel mio tempo libero volessi fare quest'attività, se inventassi una nuova macchina per cucire magari i miei omologhi mi minaccerebbero. debbono incrementare la loro produttività.
Lavorare tutti? No lavorare tanto ma non per tutti. Non certo per l'istituzione che magari nel frattempo ha procurato tutto l'hardware.
Conseguenze.
Dacci la macchina. No. Cattivo e brutto e lo diciamo al nostro dio che saprà che sei cattivo e brutto. ma perchè guardi le signorine... (sublime!!!) oppure pwerchè puzzi ... Insomma sapra che sei cattivo e che non ci dovrai sconcicare.
Ma dio è troppo impegnato a guardarsi allo specchio (dio narciso) e quindi si ... conclusione facile facile: brutto e cattivo.
Nel frattempo le vecchie macchine per cucire lavorano senza sosta. E quelle nuove comperate perchè altrimenti piangevano tutti comprate, montate, verificate ... tutte dalla stessa persona. Per non confondersi, ovviamente.
Lavorare tutti? No lavorare tanto ma non per tutti. Non certo per l'istituzione che magari nel frattempo ha procurato tutto l'hardware e anche il software nuovo.
Conclusioni
Ovviamente nessun riferimento a fatti e/o persone esistenti. Suvvia!!! Ma cosa andate a pensare. Il racconto fantastico è il mio forte.
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15:15
Beh.
Qualcuno trovò dei disegni (progetti architettonici, mobili) peraltro semplicemente dimenticati in un armadio (ritenuto abbandonato ma che poi scoprì che abbandonato non era) e li consegnò alla biblioteca di quell'istituzione per una migliore conservazione, dopo, peraltro, aver provveduto a metterli all'interno di una cartella portadisegni (comprata da se stesso).
ALCUNI anni dopo una stimata e sponsorizzatissima studiosa gridava al mondo intero l'orgoglio di aver rinvenuto gli stessi disegni (UAO!!) peraltro correttamente conservati e mantenuti in bella vista.
Sarebbe come scoprire, oggi, l'isola di Ponza.
Smart!!! Quasi quasi lo annuncio alla stampa "Ho scoperto, a prezzo di indicibili fatiche e solo grazie alla mia ormai proverbiale irriducibilità (chi si loda si sbroda ma a me piace molto, moltissimo, il brodo!)"
Ma è storia comune che quello che conta e autoattribuirsi meriti, medaglie, eroismi.
Al massimo si possono mettere a lavorare schiavetti/schiavette e poi sbagliare anche i "credits".
Dio ci salvi.
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02:05
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Contribuisco ad alcune voci di wikipedia. Di una di queste ho visto, pochi minuti fa una variazione fatta da anonimo (appare nel web sotto molte, moltissime identità ma sempre a sostenere la stessa cosa) in cui si attibuiva a una determinata persona (se stessa) la definizione di restauro virtuale.
Oltre alla modestia, che dovrebbe venire prima di una pure giusta rivendicazione di meriti.. se questi meriti esistessero, bisognerebbe ricordare che una minima conoscenza della storia non guasterebbe...
Penso che i lavori e le pubblicazioni di Perusini, Cappellini ed altri siano facilmente verificabili. Non ho mai approfondito la situazione fuori dall'italia.
Ma quale senso ha tutto questo?
E' importante rivendicare la primogenitura della definizione terminilogica?
Ed i contenuti?
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informaticaapplicata
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01:11
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Ed alla fine non faceva altro che parlarsi addosso.
http://www.forum-restauro.org/forum/b-IA/
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02:05
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Non si può vivere tranquilli.
I nemici li riconosciamo subito.
Sono idioti, stupidi, non sanno nemmeno ragionare. Sono cattivi e fonte e misura di ogni perversione e cattiveria.
Nel caso del portale (nemmo vale la pena dire quale...IL portale) accde di nuovo che il nemico chieda di sedersi, ragionare, accetti di poter essere additato come cattivo e non per questo sfugga il confronto.
Nel pomeriggio appena passato scoppia questo caso: http://www.ritalia.eu/2007/03/27/ibm-italia-apre-al-dialogo/
Manca solo che il vituperato Rutelli inviti una delegazione di manifestanti a qualche meeting o, meglio ancora, sia presente a Milano il prossimo 31.
Ma in ogni caso ecco che scoppia la crisi. Come in tutti i movimenti, come in tutte le lotte, come sempre è avvenuto.
Il "movimento e le sue anime riformiste, rivoluzionarie, barricadiere entrano in crisi: cosa è opportuno fare?
L'IBM ci mangerà? Ci farà allontanare dal branco e poi sventolerà i nostri scalpi? Le donne saranno tutte catturate e violentate ed le vecchie uccise sul campo? Gli uomini ai lavori forzati e a scrivere blog ibm_misti?
Giuro che sono curioso di conoscere subito gli sviluppi. Nel frattempo gli idioti (quelli veri) nemmeno capiscono di cosa si stia parlando.
OK NON TEMERE VA TUTTO BENE NON SIAMO IN GUERRA E IO SONO TUO AMICO. NON PARLARE MALE DI RUTELLI NON PARLARE MALE DI IBM. TU TRANQUILLO. NON TI AGITARE. SE SEI BUONO IO TI RI-SPIEGO TUTTO!!!
Allora "C'era una volta Stanca, che aveva appena smesso di essere il capo della IBM italia e c'era un grande imprenditore che aveva la macchina targata P2 ...
E poi dice che uno si butta a sinistra!!!
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01:51
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Da alcune settimane nel web impazza la polemica anti sito www.italia.it
Ognuno interpreta questa cosa come crede. Una operazione strettamente berlusconiana (vedere la breve sintesi) viene tradotta in una lotta serrata anti Rutelli. Personaggio certamente poco simpatico ma che in questo caso ha il solo torto di aver tentato di mettere al collo una collana cosparsa di veleno. Una storia direi banale.
Ma i blogger impazzano con il loro scandalizzatissimo qualunquismo con connotazione antisistema (con matrici prettamente conservatrici e, in ogni caso, di supporto del sistema).
Nulla di nuovo. La sedicente opposizione parte da moltro lontano e trova sempre terreno fecondo nel blogger: tanto indignazione civile (fa fine...) ma che, guarda caso, non reca mai un nome, un riferimento.
I savonarola del web al massimo si possono chiamare nembokid, nonsobenecomemichiamo ... ma mai, figuriamoci, un nome, una storia, un riferimento precedente, professionale! Cosa pensiamo che Kgb o Cia vadano a prelevare a casa il blogger?
Ma anche questo non è un problema.
Il problema è che, risolto (per esaurimento di argomentazioni) lo scandalo tutti gli altri (molti) rimarranno nell'ombra.
Fatti i debiti paragoni tangentopoli servì (contro certo le intenzioni dei PM di allora) a incrementare la percentuale dovuta... passata la buriana si coninueranno a vedere prodotti di questa o quella società garantiti da improvvisati esperti in web e digitale buoni solo a "avallare" e ricreare verginità.
Bah...facciamo un esempio: interessandomi a una determinata società, ad esempio, trovai come il titolare del sito web aveva come indirizzo proprio quell'altra società, ad esempio, che aveva gestito un progetto multimilionario e che, ad esempio, forniva sotto diverse facce, prodotti di infima qualità a quella, ad esempio, determinata amministrazione i funzionari della quale, ad esempio, non perdevano occasione per affidare servizi di tutti i tipi, ad esempio, proprio alle mille facce della stessa società.
E non parliamo poi, ad esempio, del garante interno (diciamo così) della stessa.
Ma che dico!! Ogni riferimento a fatti, persone, relazioni è puramente casuale e di certo non nelle mie intenzioni.
(un paio di righe le ho cancellate... si dovesse offendere qualcuno!)
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10:39
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“La rivolta del popolo Internet italiano contro il nuovo portale del turismo www.italia.it lanciato dal governo a fine febbraio potrebbe passare alla storia come un primo esempio di democrazia elettronica made-in-Italy. … Evviva la democrazia elettronica.”
(Anna Masera - La Stampa - 8 marzo 2007 - pag. 19)
tratto da http://scandaloitaliano.wordpress.com/lettera-a-prodi-firma//
Nello stesso blog potete trovare una sintesi della vicenda: http://scandaloitaliano.wordpress.com/2007/03/22/italiait-breve-sintesi/
In alternativa potete leggere TUTTO il blog :-(
ps. Per cortesia... FIRMATE!!!
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informaticaapplicata
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21:52
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Immaginiamo 2 pali uguali per fattura, colore, materiale, autore, ecc....
Uno costa 1 patata mentre l'altro costa 8 patate.
La differenza?
Palo 1 venne acquistato da A
Palo 2 venne acquistato da B
Commenti?
Intanto alcuni miei colleghi nientepopodimenocheinformatici (Dio lo vuole e nessuno osi mettere in dubbio questa affermazione. Non lo fanno per piacer loro ma per piacere a DIO!) sono tanto contenti solo se quella determinata società realizza quella determinata cosa ... oppure acquistando questo o quel prodotto (che differenza fà?) per metterci (in basso a destra o a sinistra?) la targhettina "L'ho fatto fare IO che credete! IO sono bravo tutti gli altri brutti!!!".
Prodottino prodottello ma che sia costoso, per cortesia!
Bene, bravo, bis!!
Ogni riferimento a personaggi reali è arbitrario errato nonchè fuorviante!
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22:05
"Cos'è rItaliaCamp.
Ri-progettare per italia.it è una non-conferenza nata come luogo di aggregazione e confronto con lo scopo dare vita ad una idea-progetto di portale per il turismo in Italia. Il risultato della giornata sarà proposto come linea guida per un'evoluzione di italia.it che sia davvero rappresentativo del nostro paese."
http://wiki.bzaar.net/RItaliaCamp
Il 31 marzo ben 181 (a questa sera) esperti/volontari/interessati/sciagurati dovrebbero incontrarsi alla Bicocca a Milano per gettare una base comune per la creazione di un "prodotto comune" autocostruito. La storia e la dinamica di questa "impresa" dovrebbe essere approfondita perchè propone modelli inconsueti e facondi.
Molti siti (anche istituzionali, un curioso corto circuito) cominciano a mettere link su questa iniziativa. Percorrere i siti dei partecipanti (o possibili partecipanti) è davvero interessante.
Cosa si costruirà? .....
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21:45
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Ricerca ricerca ricerca: standard, normative, linee guida, raccomandazioni, semplici istruzioni.
Chi le emette? Chi le scrive?
Questo potrebbe essere un buon argomento di discussione!
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informaticaapplicata
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11:29
Mi giunge voce che qualcuno non ha capito neppure lontanamente cosa sia questa vicenda di italia.it. Polemica anti governo? Ma non scherziamo e ragioniamo sulle date!
Per altro sono intervenuto in molti blog proprio per contrastare questo tono da "bianchi neri rossi e gialli sò tutti uggguali!!" che serve a nascondere ad arte le responsabilità.....Un blogger, in particolare lanciava accuse contro questa terrificante sinistra e bla bla bla bla .. sino a tacere del tutto ad alcune mie sciocche osservazioni che gli rendevano chiaro (se mai fosse in grado di comprendere) che la cronistira dello "Scandalo" era ben diversa da quella da lui agitata.
Ma per leggere bisogna saper leggere e si deve pensare di poter leggere qualcosa di diverso dal proprio pensiero....
E poi question time governativi, una rivolta generalizzata del mondo dei blogger, articoli di stampa specializzata e molto altro ancora contribuiscono a disegnare un quadro chiaro del panorama.
Chiaro se, come si dice a Roma, non si hanno fette di prosciutto davanti gli occhi!!
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informaticaapplicata
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00:34
Chiamata in correo per compilare alcune voci che mancano:
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01:05
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Il paese del design.... mi ri-vien da ridere http://scandaloitaliano.wordpress.com/galleria-immagini/ per alcune immagini molto carine. Ma non tutte. Un piccolo gruppo di queste sono solo volgari. Ma non tenetene conto.
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informaticaapplicata
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18:07
Webografia:
http://bloggokin.blogspot.com/2007/02/italia.html
http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=5445
http://bonacina.wordpress.com/2007/02/24/staff-di-italiait/ (i nomi spariti dal sito!!)
http://www.beppegrillo.it/2006/03/il_portale_scomparso.html (portale Beppe Grillo che se ne occupa da oltree un anno)
http://scandaloitaliano.wordpress.com/
(completo di una rassegna di link) http://scandaloitaliano.wordpress.com/info/ : "Il sito italia.it è stato oggetto di interrogazione parlamentare già 1 anno fa!E non c’è soltanto quel sito ma anche internetculturale.it! Costato 37 milioni di euro! http://www.scarichiamoli.org/main.php?page=lettere/cortiana
Vedi anche interviste a Marco Travaglio e al presidente di Altroconsumo! http://www.scarichiamoli.org/main.php?page=interviste/travaglio http://www.scarichiamoli.org/main.php?page=interviste/martinello"
Ma la storia di Italia.it non parte da oggi:
http://www.mlist.it/archivi/allthread/env/msgid-37795.html
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informaticaapplicata
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12:42
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Ho postato questo alla lista musei-it.
Il nuovo mirabolante portale http://www.italia.it/ offre lo spunto per una serie di considerazioni legate al tema del rapporto tra siti pubblici, amministrazioni attive nel campo dei beni culturali ecc...
Ho ricevuto mail da 3 diverse liste
Associazione dei Bibliotecari http://www.aib.it/
Internet Society - gruppo italia http://www.isoc.it/home/index.php
Gruppo Musei http://www.musei-it.net/
Sembravano scritte dalla stessa persona. O magari più realisticamente le reazioni che il mirabolante portale suscita sono incredibilmente univoche.Stesse reazioni su Webaccessibile e su vari blog.Quarantacinque milioni di euro spesi leggo da una parte e altrove si specifica che di questi 45 milioni ben 21 milioni sono andati alle regioni per riempirlo di contenuti, 4 per contenuti centralizzati, 7,8 milioni per la piattaforma creata da Ibm (l'hosting è curato da loro) e da altri soggetti tecnologici.
Un buon punto di partenza per la discussione.
Allora distinguerei due tipi di ragionamento.
* Portale italiaBello/brutto?Direi brutto. Ma avete visto quanto il portale somigli ad un blog e come sia difficile trovare informazioni. Percorsi obliqui... grafica adolescenziale... Boh! Problema dell'accessibilità? Se non è accessibile non c'è problema. Il contatto è nullo
L'appalto, come al solito è gestito all'esterno della Presidenza del Consiglio ma trattandosi di un "appalto pubblico" dove sottostare alla famosa legge 9 gennaio 2004, n. 4.
Presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e presso il CNIPA lavorano persone realmente competenti in materia. . ... se venisse dimostrata e non sanata la accessibilità cio' in teoria dovrebbe portare alle condizioni (comma 2 Art. 4) di "nullita'" del contratto di affidamento.
Mi viene da ridere...
* I portali del nostro futuroPortali, portali, portali è il business del momento. Anche nel nostro settore. Da fuori dalla gabbia dorata dei grandi esperi di web, sistemi informativi, lessici, tesauri, raccolte digitali e chi più ne ha più ne metta guardo dentro e vedo sempre gli stessi nomi. La solita speciale mirabolante università che funge da agenzia di lavoro monopolistica per una cospicua fetta di soggetti legati a quella stessa università. E a contorno un buon numero di incompetenti che imperversano da anni. Storici darte, architetti, bibliotecari, archivisti, e tanti altri divenuti digitali per imposizione divina.
Panorama solito. Tecniche solite. Solite dinamiche.
I sedicenti esperti validano il lavoro dei furboni informatici che rivendono peraltro impunemente più volte lo stesso prodotto. Una legge ad hoc vieta di pagare più volte lo stesso prodotto e postula il riuso delle tecnologie.
NO.
Meglio far finta che gli esperti siano giunti, primi nel mondo, a salvare il mondo dei beni culturali. In italia e nel mondo. Siamo troppo bravi.
Magari se fanno strafalcioni (patetici di paurosa ignoranza e malafede) e valgono in questo campo esattamente quello che valgo io in ambito bibliotecario ..... non fa nulla.
Cosa può fare il personale "veramente" dipendente dell'amministrazione centrale?
Guardare altrove? Quindi silenzio e zitti.
Nessuna condivisione.
Circolari, modelli, progetti ... non serve a nessuno condividere se poi il livello tecnico è tenuto sotto i piedi.
A meno che non si stiano creando ... Ma cosa vado a pensare!!!! Lascerò stare!
Passate in rassegna uno alla volta i siti del MiBAC. Bevete un cognacchino prima di entrare in quelli "speciali" tanto buoni per fare viaggetti all'esterno, pubblicare e nulla più.
In questa lista si è parlato spesso di soluzioni tecnologiche che sembrano essere totalmente all'oscuro di tutti (incluso me) i facitori di siti web del ministero. Ma io non ricevo una barca di soldi ma un salario indecente.
Tutto sparito. Nuovo apporti da nuove figure professonali estranee alla banda che citavo prima, i benchè minimi concetti di web design sepolti da una interpretazione di basso profilo (quindi poco impegnativa) delle norme sull'accessibilità.
O in alternativa un totale disinteresse.
Giorni fa di fronte alla presentazione di un portale da parte di una società stra-fica un responsabile dell'amministrazione obiettò, grosso modo, che per quattro ciechi non si possono perdere tutte le meravigliose potenzialità del web... Tutto poi si limitava ad un irrinunciabile blog.
Qualcuno ha una copia rilegata della legge Stanca da portare in dono?
Mi sto dilettando da tempo in un gioco da idiota.In fondo alle pagine di molti siti (vedere ambito beniculturali.. non sta a me fare l'elenco) appare il loghetto della validazione W3C.Strafico!!! A norma di legge? No! Di più addirittura esemplari.Ma io clicco sul simboletto ... e raramente il risultato è positivo. Un caso mi restituì .... 49 errori!!
Della politica web del MiBAC si è parlato poco in questa lista. Solo come ricettori di informazioni (c'è questo incontro tecnico/seminario/convegno discesa di Dio in terra). Sarebbe il caso, forse, di parlarne.
Tristezza totale sapendo che arroganza ed ignoranza sono indissolubilmente legate una all'altra.
Quale settore dello stato si trova in condizioni migliori????
Toccati dalla grazia rispondiamo grazie grazie grazie grazie grazie
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informaticaapplicata
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00:22
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Ma si.. tra poco inizierò a immettere link, temi e altro.
Per il momento provvedo alla messa a punto dello strumento.
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informaticaapplicata
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18:13
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Insegnare informatica applicata alla conservazione del bene culturale... lavorare nell'ambito di un ministero dedicato alla tutela ed alla conservazione ed utilizzare (dal 1987) il pc per operazioni prima di contabilità dei lavori e subito dopo per la documentazione grafica delle operazioni di restauro e conservazione. Poi il web e la possibilità di aprire prospettive.
Ma ora quello che vuole il tuo prodotto per propri commerci, ora la stupidità, ora la malafede di chi vuole un posto, un contratto, una pezza da spartire...
Ora il tentativo di creare una rete .. spiazzato dai Berlusconini di turno.
Che altro?
A proposito!
Mi espongo con nome e cognome e non sotto pseudonimi.
La più banale e semplice regola etica del web esclude i "ghost" da qualsiasi discussione che non sia limitata a note di colore. Al massimo potremmo definirli esercizi di stile.
Per questo stile ci sono le chat & similia
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informaticaapplicata
alle
02:59
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Gracias a la vida,
Que me ha dado tanto....
Me ha dado el sonido y el abecedario,
Con el las palabras,
Que pienso y declaro
Madre amigo hermano,
Y luz alumbrando,
La ruta del alma
Del que estoy amando