lunedì 5 novembre 2007

Archivio Storico Multimediale del Mediterraneo

Riporto quest'articolo... non me ne voglia 'autrice.


MultiMedia 15 aprile 2007 n.26

@SMM Archivio Storico Multimediale del Mediterraneo: rileggere la storia del Mediterraneo attraverso i documenti d’archivio


di Azzurra Aiello


Un’importante innovazione nel campo della diffusione della conoscenza attraverso l’uso della multimedialità, è la realizzazione dell’Archivio Storico Mutimediale del Mediterraneo @SMM. Il progetto, nato su iniziativa del Dottor Aldo Sparti, Direttore dell’Archivio di Stato di Catania, ha lo scopo di creare la più grande banca dati di documentazione relativa alla storia del Mediterraneo messa a disposizione degli studiosi, avendo come centro propulsore la Sicilia in quanto crocevia della storia tra oriente e occidente e tra nord e sud del mondo. Fortemente voluto dal Sottosegretario per i beni e le attività culturali onorevole Nicola Bono, il progetto è stato realizzato grazie al contributo, ottenuto nel 2003, di 7 milioni di euro da parte del CIPE. @SMM infatti, rientra nel novero delle iniziative finanziate dalla Comunità europea per la diffusione della cultura e la cooperazione tra i popoli, dando particolare rilievo alle relazioni tra contesto locale, nazionale e mediterraneo ed avendo come scopo quello di ritrovare il denominatore comune della storia e dell’identità dei popoli del Mediterraneo, come sottolineato anche dall’onorevole Bono: ''E' uno strumento di conoscenza e di riscoperta delle radici comuni e, quindi, uno strumento di cooperazione tra i popoli''.

Al progetto, nato nel 2003 e presentato ufficialmente a Roma il 2 marzo 2006 presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, è stato dedicato, nello stesso anno, un convegno intitolato “Gli Archivi del Mediterraneo, un ponte fra tre continenti”, tenutosi in due giornate, a Catania il 4 marzo e a Noto il 5, alla presenza dei rappresentanti dei 23 paesi che hanno aderito all’iniziativa, durante il quale è stata presentata la Carta dell'Archivio Mediterraneo, una sorta di protocollo d’intesa di impegni comuni.
Scopo del progetto è la rilettura della storia del Mediterraneo attraverso la schedatura, la regestazione e la digitalizzazione di una vasta mole di documentazione, anche cartografica, conservata presso gli archivi di stato italiani e quelli degli altri Paesi del Mediterraneo aderenti all’iniziativa, ed in particolare prende in considerazione la cartografia storica fino al 1700 e i documenti medievali dall'anno Mille al 1499.



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1 commento:

Giancky the Buzzer ha detto...

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L’iniziativa prevede la creazione di un portale attraverso il quale poter visionare la documentazione per mezzo di schede archivistiche correlate alle relative immagini. L’esecuzione del progetto, per il quale si prevede una ulteriore fase di sviluppo, è in mano al raggruppamento temporaneo di imprese aggiudicatario dell’appalto/concorso, costituito da Engineering Ing. Inf. S.p.A., Engineering Sanità ed Enti Locali S.p.A., Sirti Sistemi S.p.A.. La realizzazione passa attraverso varie fasi, da quella della progettazione (individuazione degli archivi di Stato italiani e dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, selezione dei fondi e della documentazione) a quella della messa in opera (schedatura e regestazione dei documenti).

Il software progettato utilizza un modello di scheda archivistica che rispetta le norme internazionali ISAD(G) e ISAAR(CPF) per la parte documentaria e ISBD(NBM) e ISBD(CM) per la parte cartografica e che ha, nel contempo, la flessibilità necessaria per descrivere materiale documentario estremamente vario sia come tipologia documentale che come epoca di formazione. Il software, descrittivo, scalabile, multilivellare, integra al proprio interno le descrizioni di tipologie documentarie diverse, restando aperto, successivamente in direzione di altre tipologie di beni culturali.
Il portale, che prevede l’acquisizione del lavoro preesistente, sarà in grado di colloquiare con i sistemi SIAS e SIUSA e sarà in grado di allinearsi con le principali iniziative nazionali e internazionali relative alla gestione e informatizzazione dei beni Culturali.
Il portale sviluppato da Engineering prevede la messa on line di documenti trattati con un cruscotto di Knowledge Management, per la definizione di tassonomie, di indici dei nomi e di Thesauri, al servizio del motore di ricerca del Portale, ideato per la ricerca storica e per la valorizzazione e la divulgazione del patrimonio archivistico; per questo si prevede un interfaccia utente del portale @SMM disponibile in sei lingue: Italiano, Francese, Spagnolo, Inglese, Arabo ed Ebraico, e per i contenuti archivistici, saranno acquisite le trascrizioni disponibili nelle lingue originali.

Ma il progetto @SMM non si limita agli archivi per cui, oltre a prevedere un portale che metta in relazione virtualmente archivi di natura e di origine differente, prevede anche la creazione di un percorso sincronico-diacronico tra archivi e beni culturali (monumenti, musei, collezioni, gallerie), permettendo, in tale modo, una comunicazione trasversale dell’informazione.
La prima trance di lavoro, che dovrebbe essere messa a disposizione dell’utenza entro il 2007, prevede la digitalizzazione e la descrizione archivistica di 60.000 documenti, per un totale di 240.000 immagini digitalizzate rese accessibili via web. Il progetto ha come centro propulsore il CIRD, Centro Internazionale di Ricerca e di Documentazione per la Storia dei Paesi del Mediterraneo, formato da studiosi di fama internazionale specializzati in aree disciplinari complementari, nato come “ufficio studi” per l’indirizzo scientifico e come struttura di controllo. Il CIRD curerà anche l’area pubblica e dovrà immaginare misure differenti relativamente all’accesso al modulo di Ricerca, a seconda che ci si trovi di fronte ad un’utenza di esperti o ad un’utenza pubblica non professionale. Infatti si possono ipotizzare tre differenti profili di utenza del portale: utenza internet generica (utenza occasionale, non professionale), utenza internet specialistica (studiosi, ricercatori, ecc.), utenza internet/intranet professionale (utenza specialistica abilitata ai servizi di schedatura e catalogazione).
L’iniziativa ha l’ambizione, nel tempo, di creare una enorme banca dati dalla quale attingere conoscenza; se gli obiettivi raggiunti in questa prima fase saranno soddisfacenti il portale potrà diventare il luogo di avvio di altri e nuovi piani di lavoro

 
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