mercoledì 13 luglio 2011

Rapporto Censis/Ucsi su "I media personali nell'era digitale"

Il rapporto è stato presentato questa mattina.
la presentazione è stata affidata Giuseppe De Rita - Presidente Censis

Ha presentato il Rapporto:
Giuseppe Roma - Direttore Generale Censis

Ne hanno discutosso:
Andrea Melodia - Presidente Ucsi
Cesare San Mauro - Presidente Advisory Committee 3 Italia
Maurizio Costa - Amministratore Delegato Mondadori
Paolo Garimberti - Presidente Rai

Del rapporto hanno parlato già stamane vari quotidiani (cito per tutti la Repubblica e hanno presentato cifre, analisi e considerazioni.
Ma su queste tornerò in altro momento.
Quello che mi ha colpito è la totale disinformazione sull'essenza stessa del web 2.0 che trasudava dalle parole degli intervenuti che non fosse un generico riferimento, da parte di Maurizio Costa, ad e-book e applicazioni varie per tablet, iQualcosa di tutti i tipi.
Dal rimpianto di Garimberti per il giornalismo ruvido, sul campo (ma perchè il web lo nega?) alle varie considerazioni su quantio desiderano il web libero e gratuito visto come antitesi allo sviluppo "di qualità" del web stesso.
Ritornava l'ombra del sopravvalutatissimo Fabio Metitieri autore de "Il grande inganno del Web 2.0" libro nel quale si invoca il ritorno del "vero giornalista" di fronte ai divi del web. Analisi superficiale, corporativa e comunque del tutto errata.

La sensazione è che nessuno del lotto dei partecipanti avesse conoscenza, se non letteraria e magari da "Facebook" del web 2.0. Facebook non è il male assoluto, non è solo tema per un film, non è una barzelletta ma soprattuto non esaurisce il web 2.0.
Qualcuno lo spieghi al consesso di esperti di carta stampata che discettava di web ....

Ritornerò sul tema.

2 commenti:

Andrea Melodia ha detto...

Anzitutto non si discettava di web ma di comunicazione e di informazione. Questo tipo di commenti partono dalla premessa errata che tutto sia web. E si è detto semplicemente che il web cambia tutto, ma non elimina il bisogno di competenza e responsabilità. La contrapposizione preconcetta tra il "nuovo" e il "vecchio" mi pare alquanto superficiale. Andrea Melodia

Giancky the Buzzer ha detto...

Vedo solo ora questo post. Colpa mia e di non aver attivato un automatico strumento di avviso nel momento in cui qualcuno avesse lasciato un commento. Rimedierò.
Superficiale? Quello cui assistito era il trionfo della superficialità. Del sentito dire. Direi forse anche della non lettura del rapporto ma di esposizione alle telecamere. (che ci fossero o meno)

 
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