Il Portale Italia.it da oggi non c'è più
Clamoroso!! Morte (senza lacrime) di un portale!!
l'informatica è solo un mezzo ...
Clamoroso!! Morte (senza lacrime) di un portale!!
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01:44
5 commenti Etichette: italia.it, scandaloitaliano, stupore, vergogna
Le fonti del dibattito.
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06:12
0 commenti Etichette: digitalizzazione, immagini degradate, SIAE
Disegno di legge S1861 Approvato definitivamente dal Senato il 21.12.2007
Disposizioni concernenti la Società italiana degli autori ed editori
Art. 1.
Disposizioni concernenti la Società italiana degli autori ed editori
(... omissis ...)
Art. 2.
Usi liberi didattici e scientifici
1. Dopo il comma 1 dell’articolo 70 della legge 22 aprile 1941, n. 633, e successive modificazioni, è inserito il seguente:
«1-bis. È consentita la libera pubblicazione attraverso la rete internet, a titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro. Con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, sentiti il Ministro della pubblica istruzione e il Ministro dell’università e della ricerca, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, sono definiti i limiti all’uso didattico o scientifico di cui al presente comma».
Commenti e fonti nei commenti
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05:14
0 commenti Etichette: beni culturali, immagini
Un messaggio che ho postato alla lista musei-it@musei-it.net e che avrebbe voluto lanciare una discussione...
-----Messaggio originale-----
Da: Buzzanca Giancarlo
Inviato: gio 13/12/2007 21.07
A: musei-it@musei-it.net
Oggetto: Ecco alcune considerazioni a lato delle applicazioni del modello qualità web MINERVA
Estremamente interessante e documentato l'intervento di Pierluigi Feliciati. D'altra parte da un punto di vista quantitativo nessuno potrà mai disconoscere un lavoro capillare e intenso da parte dei soggetti rappresentati.
(continua nei commenti dove posterò, appena possibile una sintesi dell'intervento cui rispondevo)
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23:49
A fine anno prenderà il via l'ultimo nato fra i portali del ministero dei Beni Culturali
Un articolo del giornale "La Stampa"
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18:16
Tutte le norme sull'accesibilità che tanto procurano fastidi ad alcuni pubblici funzionari ("Non posso rinunciare alla mia suadente calligrafia qualità e roboanza del sito... per quattro cecati!!") non sono capricci di un legislatore schizoide.
Leggete, per cortesia questo.
Non c'entra con l'informatica applicata?
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19:46
0 commenti Etichette: accesibilità
Oggi, tra le 13 e le 14 molti dei miei blog pubblici (e non) sono stati scansionati partendo da un certo IP.
Non è particolarmente difficile risalire dall'IP ai dati pubblici relativi a quell'IP, sono dati liberamente consultabili e la loro consultazione e/o diffusione non lede alcun diritto. A proposito l'IP è 151.12.58.2.
Alle ricerca di cosa?
ps. basta telefonare e svelo anche quelli non visitati. Ciao! Mi si vuole bene!!!
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20:37
Alexa chi lo conosce?
Interessano i 100 siti più popolari in italia? In questa lista nessun Ministero e nessun ente della pubblica amministrazione a parte RAI, Poste e Trenitalia.
Allora sparo alcune statistiche.
Tutti questi dati sono verificabili in pochi minuti
Tutte le successive statistiche sono state ottenute sostituendo, nella stringa http://www.alexa.com/data/details/traffic_details/beniculturali.it il nome del sito da ricercare.
Il sito del Ministero della Cultura francese è in posizione 16.346
Il sito del Getty Center è in posizione 66.151
Il sito del Ministero per i Beni ed Attività Culturali è in posizione 89.523
Il mitico Italia.it (portale del turismo) è in posizione 109.833
Il sito dell'Istituto Centrale del Catalogo Unico è in posizione 192.544
Il sito Internet Culturale è in posizione 490.957
Il sito Giotto agli Scrovegni (non aggiornato da anni) è in posizione 1,607,671
Il sito Minerva (progetto europeo) è in posizione 1.903.455
Il sito Michael (progetto europeo) è in posizione 2.040.845
Il sito del Comune di Sora (Frosinone) è in posizione 2.130.320
Il sito del cantautore Marco Parente è posizione 6.638.950
Il sito/blog Informaticaapplicata è in posizione 6.824.814
Il sito Osservatori Tecnologico del MiBAC è in posizione 7.093.038
Il sito del Comune di Colfelice (Frosinone, meno di 2000 abitanti) è in posizione 9.576.967
Il nuovo sito degli Uffizi è in posizione 10.121.576
Il mio sito personale, Venaria Reale e Comune di Ficulle non sono conteggiati per scarsità di contatti.
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21:25
2 commenti Etichette: beni culturali, siti, statistiche
Marco Bertone, uno dei più noti accessibilisti interviene sulla questione del portale Italia.it. In due parole Bertone dice "Ci sono cose di certo peggiori e poi complessivamente il sito rispetta le prescrizioni sull'accessibilità".
Perchè, poi, fuori dal coro? Non mi pare che sul giudizio sul portale ci siano state solo prese di posizione negative!
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19:12
0 commenti Etichette: italia.it, stanca
REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DEL MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA’ CULTURALI APPROVATO SEDUTA CONSIGLIO DEI MINISTRI
DEL 30 OTT. 2007
Nei commenti il testo ....
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22:44
1 commenti Etichette: beni culturali, Informatica
Oggi, tra le 13 e le 14 tutti i miei blog pubblici, il profilo presente e altre risorse sono state scansionate partendo da un certo IP (non è particolarmente difficile risalire dall'IP ai dati pubblici relativi a quell'IP, sono dati liberamente consultabili e la loro consultazione e/o diffusione non lede alcun diritto) utilizzando in google le keywords "Giancarlo Buzzanca archivi blog"?
Mi spiego meglio. Se trovassi, ad esempio l'IP 151.12.58.2 saprei che l'utente proviene dalla rete del MiBAC dal quale, ad esempio, ieri son provenuti accessi per un totale di oltre 40 pagine. Alcuni istituti hanno IP autonomo. Un normale Whois permette di associare IP all'istituto. Quindi di intuire chi possa essere, in casi particolari, interessato a leggere queste pagine.
Ma la vera questione è: alle ricerca di cosa? Di ciò che non esiste semplicemente perchè non è mai esistito!!
Sarebbe bastato telefonarmi e chiedere, nel caso, delucidazioni e/o giustificazioni.
Magari tutto per colpa di un pusillanime che, per dirla tutta, a ciascuno racconta cose avverse all'altro. Ma che obiettivo si pone?
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19:26
Riporto quest'articolo... non me ne voglia 'autrice.
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| di Azzurra Aiello | ||
| Un’importante innovazione nel campo della diffusione della conoscenza attraverso l’uso della multimedialità, è la realizzazione dell’Archivio Storico Mutimediale del Mediterraneo @SMM. Il progetto, nato su iniziativa del Dottor Aldo Sparti, Direttore dell’Archivio di Stato di Catania, ha lo scopo di creare la più grande banca dati di documentazione relativa alla storia del Mediterraneo messa a disposizione degli studiosi, avendo come centro propulsore la Sicilia in quanto crocevia della storia tra oriente e occidente e tra nord e sud del mondo. Fortemente voluto dal Sottosegretario per i beni e le attività culturali onorevole Nicola Bono, il progetto è stato realizzato grazie al contributo, ottenuto nel 2003, di 7 milioni di euro da parte del CIPE. @SMM infatti, rientra nel novero delle iniziative finanziate dalla Comunità europea per la diffusione della cultura e la cooperazione tra i popoli, dando particolare rilievo alle relazioni tra contesto locale, nazionale e mediterraneo ed avendo come scopo quello di ritrovare il denominatore comune della storia e dell’identità dei popoli del Mediterraneo, come sottolineato anche dall’onorevole Bono: ''E' uno strumento di conoscenza e di riscoperta delle radici comuni e, quindi, uno strumento di cooperazione tra i popoli''. Al progetto, nato nel 2003 e presentato ufficialmente a Roma il 2 marzo 2006 presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, è stato dedicato, nello stesso anno, un convegno intitolato “Gli Archivi del Mediterraneo, un ponte fra tre continenti”, tenutosi in due giornate, a Catania il 4 marzo e a Noto il 5, alla presenza dei rappresentanti dei 23 paesi che hanno aderito all’iniziativa, durante il quale è stata presentata la Carta dell'Archivio Mediterraneo, una sorta di protocollo d’intesa di impegni comuni.
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03:01
1 commenti Etichette: asmm, beni culturali, stupore
Cancello quanto scritto. Non mi va affatto di scherzare. Si equivoca!
Comunque non ho alcuna intenzione di "stroncare" ma solo di porre alcuni elementi a disposizione di una (forse) possibile discussione. Quindi aspetto.
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00:44
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italia.it: tre fischi e si chiude. FINE. Pubblicato il 25 Ottobre 2007 da frap1964 su The Million Portal bay
Siamo al triplice fischio finale: FINE.
Signori, si chiude. Cala il sipario.
Lo ha detto chiaro e tondo ieri il Vice Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro per i Beni e le Attività Culturali Francesco Rutelli in sede di audizione alla X Commissione Attività Produttive della Camera, nell’ambito dell’ indagine conoscitiva sull’attuazione della legge 29 marzo 2001, n. 135, concernente la riforma della legislazione nazionale sul turismo.
E’ la stessa indagine che il 19 settembre aveva portato in audizione Guido Venturini del TCI e Ciro Esposito, capodipartimento del DIT. L’audizione anche allora era stata trascritta, nella parte di interesse, su questo blog.
Rutelli aveva già parlato presso la X Commissione e sul medesimo tema all’incirca un anno fa.
La notizia dell’ “ufficiale de profundis” è stata pubblicata in data odierna da Andrea G. Lovelock su Italia Oggi: il pezzo è leggibile qui, direttamente nella rassegna stampa della Corte dei Conti.
Radio Radicale, come sempre, ha ripreso in audio la seduta che può essere ascoltata qui.
I materiali sono pubblicati sotto licenza Creative Commons. Io vi sconsiglio caldamente dall’avventurarvi nell’ascolto diretto, a meno che non abbiate voglia di sorbirvi una inutile ed inconcludente serie di pipponi, pressochè tutti uguali, sulla necessità di rivedere la legislazione attuale in materia di turismo, sulla perdità di competitività in questo settore essenziale per l’economia del Paese, sullo stato delle nostre infrastrutture alberghiere e di accoglienza, ecc. ecc. La solita solfa, tanto per capirsi.
Io ad un certo punto mi sono proprio addormentato, per cui.. fate un po’ voi: la seduta va avanti per ben un’ora e ventitrè minuti. Se scaricate l’intero mp3 (38 Mb) potete usare i punti di riferimento temporali che vi fornisco sotto.
Trascrivo qui, per amor di patria e “spirito di servizio”, i soli passaggi in cui si parla del portalone. L’argomento è introdotto da Ludovico Vico, che già nella precedente audizione era intervenuto, non senza qualche veemente nota polemica. A totale digiuno sull’ argomento allora, questa volta sembra essersi documentato almeno in parte: o forse semplicemente legge o cita dalla memoria che Ciro Esposito ha lasciato alla X Commissione nella precedente audizione.
Di sicuro ha letto le ultime notizie nel pezzo di Flavia Amabile sulla Stampa e le recenti rivelazioni sul Sole24Ore di Mariano Maugeri.
19:00 - 22:20
ON. VICO: Grazie Presidente [si rivolge a D .Capezzone]. Colgo l’occasione della presenza del Vice Presidente e Ministro… Rutelli per porre con moltà rapidità, ma anche perchè annunciato in un’audizione precedente da un mio intervento, la questione che va sotto il nome di portale italia. Che abbiamo avuto il piacere il 19 settembre del 2007 di audire in questa importante sede, attraverso il dottor Esposito. Dicevo rapidamente perchè seguirà una interrogazione [l’ennesima !?!] quindi diciamo mi limiterò come dire a tre brevissimi appunti.
Il portale del turismo nasce… nasce… viene creato, nel… nel 2004 dall’allora ministro della Innovazione Tecnologica; nel marzo del 2005 viene stipulata una convenzione sotto l’ampio progetto chiamato ‘Scegli Italia’ [in realtà è successo prima…]. Nonostante la defezione delle… Regioni italiane, nel luglio 2005… viene seee…. lezionato un raggruppamento temporaneo d’impresa con capofila la IBM ; viene annunciato che il portale sarà pubblicato, se posso usare questo termine, sempre nel 2005 nelle… durante le Olimpiadi Invernali di Torino [in realtà sarebbero i primi mesi del 2006…]; la IBM non conclude il portale; con l’avvio della XV legislatura… le attività… è stato deciso di far continuare le attività allo… allo stesso raggruppamento temporaneo d’impresa…; in occasione della BIT, il 22 febbraio 2007, è stato pubblicato il portale italia; allo stato dei fatti l’attuale piattaforma tecnologica pare su.. appare superata e mi limiterei a dirla così…, il portale si è rivelato un insuccesso, mi limiterei a dirla così…; una commissione apposita istituita, una commissione d’indagine dal governo…, nel suo rapporto consegnato lo scorso luglio ha bocciato i responsabili del sito, ecc. ecc. … Leggiamo sulla Stampa che il Vice Presidente eeehh… il ministro… ha.. ha chiesto alla Corte dei Conti del Lazio di pronunciarsi sul portale; il quotidiano Sole24Ore del 19 scorso… secondo una memoria del 22 settembreeee… interv… fa intervenire l’Avvocatura Generale dello Stato… si chiede, se questa è la sede, a parte la interrogazione che seguirà… se queste informazioni ultime sono vere… quante risorse finanziarie si sono spese finora e cosa si intende fare, se posso dirla così, con molta semplicità, grazie.
48:50 - 52:20
RUTELLI: Il portale Italia.it. Eeeh… non ho molto da aggiungere a quello che ha detto l’onorevole Vico, nel senso che… la sua ricostruzioneee… è essenziale e corretta… Il governo ha ereditato una decisione adottata dal governo precedente. Il senso di responsabilità, che a mio avviso deve riguardare sempre le Istituzioni, ci ha spinti a non buttarla ai pesci [ma buttarla cosa, la responsabilità ?]: ecco a tentare tutto il tentabile per farlo funzionare questo portale nazionale.
Anche perchè abbiamo avuto per… mesi, una forte e giusta e legittima pressione per… lanciarlo, per aprirlo e per dare a… all’ Italia uno strumento efficace per la… la presentazione delle politiche turistiche nazionali e del territorio. Abbiamo… per essere chiari anche rispetto ad alcune polemiche che ci sono state… io non mi tiro indietro… mi piglio anche delle polemiche aspre… questo appartiene alla dialettica pubblica, però chiarisco che… non vi è alcuna responsabilità, perchè non vi è alcuna competenza del dipartimento del turismo. Che non ha disp… non ha disposto neanche un centesimo di affidamento di risorse, ma appunto ha dato una mano per cercare di trovare una soluzione… e ripeto per non buttare a mare quello che era stato faticosamente varato. La realtà che io devo constatare al termine di questa lunghiiiiiissima esplorazione, condotta con grande senso di responsabilità, cercando di contribuire… costruttivamente alla… eeehm… gest… gestibilità ed efficacia del portale italia.it è che… la natuuuura della piattaforma, l’impostazione tecnologica e anche il grande ritardo nella fornitura dei dati da parte di coloro che li dovevano fornire… eeehhh… mi ha spinto a… se uso un termine calcistico perdonatemi, a… eeehmm… al triplice fischio: FINE. Quindi fatti tutti i tentativi, sollecitato il ministero dell’ Innovazione ad una verifica ulteriore: ha portato ad un’ indagine; ha portato… abbiamo… abbiamo proposto tutta una serie di modalità collaborative, io ho trasmesso gli esiti di tutta l’attività amministrativa alla Procura della Corte dei Conti, perchè… eeehhh… si tratta di risorse pubbliche… ripeto: noi non abbiamo investito neanche un centesimo, anzi abbiamo semmai aperto un contenzioso con le imprese che hanno vinto la gara e non hanno o-t-t-e-m-p-e-r-a-t-o… ai .. agli obblighi che ad essi, ad esse erano assegnati, eehh… per accertare dove siano le responsabilità. Per dirla anche qui, molto sinteticamente, credo… che la modalità con la quale… ciascun turista… salvo la organizzazione… eeeeh… salvo l’organizzazione delle… a… e… agenzie e aziende specializzate… eeeeh… la modalità con cui oggi si accede alla rete… che si è molto velocizzata, non mi fate citare… sì, fatemi citare Google magari, e mi fermo qui… eeehhh… rende probabilmente superata l’impostazione che era stata data negli anni… trascorsi…. e dunque consiglia di orientare le risorse verso modalità più flessibili, più agili, più concrete e… articolate meglio rispetto al mutamento veloce della domanda.
…
Io non ce la faccio… stasera proprio non ce la faccio a commentare, perchè… perchè quando è troppo è troppo davvero. Ne riparliamo in un post successivo.
Questa voce è stata inserita Giovedì, 25 Ottobre 2007 a 11:03 pm ed è archiviato sotto italia.it. . Puoi seguire tutte le risposte a questo articolo attraverso il RSS 2.0 feed. Tu puoi lascia una risposta, oppure trackback dal tuo sito.
Una Risposta a “italia.it: tre fischi e si chiude. FINE.”
(il mio commento) 1. G. Buzzanca Dice:
26 Ottobre 2007 a 12:38 am
Direi di essere molto contento della fine di questa cosa.
Ma quanto è stato speso, ad oggi? Mi verrebbe in mente un paragoncino con la vicenda del mitico ponte sullo stretto. Direi che per le società appaltatrici è quasi meglio che, alla fine. queste cose non si facciano. Guadagno assicurato.
Allora da una parte ci sono risvolti economici ed il lavoro della Corte dei Conti, da un altra le responsabilità politiche di non aver capito che cosa si era ereditato e da ultimo la speranza che questa storia sia di lezione. Intendo dire che carrozzoni, circhi mediatici, affari di famiglia e tutto quello che potrebbe descrivere il mitico portalone (ho ancora e ne sono orgoglioso la collezione di spillini, blocchetti etc etc… raccolti all’ultimo Forum PA) sono DEFINITIVAMENTE tramontati e quindi non si darà il caso di altri carrozzoni da milioni di euro pieni di nulla.
Avremo la forza di segnalare quello che dovesse avvenire? Direi che denunciare stanca.
Diceva Andreotti che il potere logora chi non ce l’ha!!
pos. (piccola osservazione secondaria)
I piccoli e non piccoli ras dell’accessibilità che erano stati arruolati in forze da italia.it verranno comunque pagati?
Cosa hanno prodotto?
Cosa hanno detto?
E le eccellenti persone dello staff della presidenza del consiglio che oltre a essere preparati sono dipendenti pubblici cosa hanno detto?
La fine viene decretata non certo per le nostre accuse nè per quelle di chissà chi altro.
Si seppellisce il morto senza neppure un’autopsia. Rutelli accenna a vetustà tecnologica, inconsistenza ed altro … Sarebbe carino se spendesse qualche parola in più. Almeno qualcuno avrebbe da imparare.
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00:40
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Non ho parole. Un intervento chiaro che mette fine a tante chiacchiere. Forse tardivo (parecchio) ma chiaro! http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200710articoli/26802girata.asp
Che cosa non ha funzionato? I tempi innanzitutto. Ci sono «comportamenti di superficiale valutazione se non di negligenza» nel definire le scadenze del lavoro, sostiene la commissione. Seconda nota dolente sono «i contenuti».....
Speriamo in una coerente presa di posizione che costituisca garanzia per l'evitare che casi simili si ripetano!
Isn't true?
E poi occorre sentire quello che Rutelli dice sul progetto ...
Tratto da http://ercolethetv.ning.com
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02:12
0 commenti Etichette: beni culturali, italia.it, stanca, tracce vere
Ma no non mi distraggo mica!!
Ho 100.000 (centomila) motivi per non distrarmi.
Quale sarà la mia meta? Basta aspettare. Non vi preoccupate non manca molto ... prima di natale sarà scritto.
Stavo traversando alcuni siti e facendomi una "rassegna stampa" onesta.
... e poi dice che uno si butta a sinistra ... (totò)
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23:49
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Su webimpossibile un post da imparare a memoria.
Abstract
L'appello di Scandaloitaliano affinché fossero resi pubblici i documenti di gara relativi alla realizzazione del portale Italia.it è respinto dalla Commissione per l'accesso ai documenti amministrativi presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. La motivazione addotta dalla Commissione pone una seria ipoteca sulla possibilità di una analisi obiettiva del livello di attuazione della legge sulla accessibilità informatica, nella misura in cui impedisce di verificare il rispetto dell'articolo 4, che sanziona con la nullità i contratti che non prevedano il rispetto dei ventidue requisiti tecnici. .... (continua)
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23:43
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... forse Italia.it sarà meglio chiuderlo.
Ma la collana ha ancora tante perle da infilare ...
Mi sembrerebbe sciocco costringere il Vice Presidente del Consiglioa prendere sempre le distanze. Certe cose vanno risolte alla radice.
Attendo con grande fiducia!
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23:36
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... In tale ottica, il Ministero per l’innovazione e le tecnologie ha emanato la direttiva del 19 dicembre 2003 “Sviluppo ed utilizzazione dei programmi informatici da parte delle pubbliche amministrazioni” (G.U. del 7 febbraio 2004), con la quale si invitano le pubbliche amministrazioni a “tener conto della offerta sul mercato di una nuova modalità di sviluppo e diffusione di programmi informatici, definita “open source” o “a codice sorgente aperto”. L'inclusione di tale nuova tipologia d'offerta all'interno delle soluzioni tecniche tra cui scegliere, contribuisce ad ampliare la gamma delle opportunità e delle possibili soluzioni, in un quadro di equilibrio, di pluralismo e di aperta competizione”. L’obiettivo di tale iniziativa è quello di promuovere l’interoperabilità tra i diversi sistemi informatici della pubblica amministrazione ed evitare che i sistemi informatici siano dipendenti da un unico fornitore o da un’unica tecnologia proprietaria.
Vedi anche WikiPedia ...
(tratto da http://www.otebac.it/cose.html)
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informaticaapplicata
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00:39
0 commenti Etichette: open source
Gracias a la vida,
Que me ha dado tanto....
Me ha dado el sonido y el abecedario,
Con el las palabras,
Que pienso y declaro
Madre amigo hermano,
Y luz alumbrando,
La ruta del alma
Del que estoy amando
