domenica 21 ottobre 2007

Portale d'oro, Rutelli ai giudici:

Non ho parole. Un intervento chiaro che mette fine a tante chiacchiere. Forse tardivo (parecchio) ma chiaro! http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200710articoli/26802girata.asp
Che cosa non ha funzionato? I tempi innanzitutto. Ci sono «comportamenti di superficiale valutazione se non di negligenza» nel definire le scadenze del lavoro, sostiene la commissione. Seconda nota dolente sono «i contenuti».....

Speriamo in una coerente presa di posizione che costituisca garanzia per l'evitare che casi simili si ripetano!
Isn't true?

E poi occorre sentire quello che Rutelli dice sul progetto ...
Tratto da http://ercolethetv.ning.com

giovedì 18 ottobre 2007

Open source?

Ma no non mi distraggo mica!!
Ho 100.000 (centomila) motivi per non distrarmi.
Quale sarà la mia meta? Basta aspettare. Non vi preoccupate non manca molto ... prima di natale sarà scritto.
Stavo traversando alcuni siti e facendomi una "rassegna stampa" onesta.

... e poi dice che uno si butta a sinistra ... (totò)

Accesso vietato ai documenti di Italia.it: una sconfitta per la legge Stanca?

Su webimpossibile un post da imparare a memoria.


Abstract


L'appello di Scandaloitaliano affinché fossero resi pubblici i documenti di gara relativi alla realizzazione del portale Italia.it è respinto dalla Commissione per l'accesso ai documenti amministrativi presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. La motivazione addotta dalla Commissione pone una seria ipoteca sulla possibilità di una analisi obiettiva del livello di attuazione della legge sulla accessibilità informatica, nella misura in cui impedisce di verificare il rispetto dell'articolo 4, che sanziona con la nullità i contratti che non prevedano il rispetto dei ventidue requisiti tecnici. .... (continua)

Rutelli dice che ...

... forse Italia.it sarà meglio chiuderlo.
Ma la collana ha ancora tante perle da infilare ...
Mi sembrerebbe sciocco costringere il Vice Presidente del Consiglioa prendere sempre le distanze. Certe cose vanno risolte alla radice.
Attendo con grande fiducia!

Open Source ...

... In tale ottica, il Ministero per l’innovazione e le tecnologie ha emanato la direttiva del 19 dicembre 2003 “Sviluppo ed utilizzazione dei programmi informatici da parte delle pubbliche amministrazioni” (G.U. del 7 febbraio 2004), con la quale si invitano le pubbliche amministrazioni a “tener conto della offerta sul mercato di una nuova modalità di sviluppo e diffusione di programmi informatici, definita “open source” o “a codice sorgente aperto”. L'inclusione di tale nuova tipologia d'offerta all'interno delle soluzioni tecniche tra cui scegliere, contribuisce ad ampliare la gamma delle opportunità e delle possibili soluzioni, in un quadro di equilibrio, di pluralismo e di aperta competizione”. L’obiettivo di tale iniziativa è quello di promuovere l’interoperabilità tra i diversi sistemi informatici della pubblica amministrazione ed evitare che i sistemi informatici siano dipendenti da un unico fornitore o da un’unica tecnologia proprietaria.

Vedi anche WikiPedia ...

(tratto da http://www.otebac.it/cose.html)

lunedì 15 ottobre 2007

Sul restauro virtuale ...

Questo intervento è pubblicato nel Forum Conservazione e Restauro nel tema " RESTAURO VIRTUALE: workinprogress ". In fase successiva ho deciso di lasciare sul forum poco più di un link per evitare un inutile alluvione di parole nel luogo sbagliato.
l
Penso sia utile leggere su quel forum tutto lo svolgimento dei fatti ... e farsi un idea precisa.

Non mi interessano polemiche personali ne attraverso queste ritengo di poter rivendicare la mia esistenza... I testi (e le date) sono reperibili in buone biblioteche.

Utile a proposito credo sia il Contributo di Carlo Federici "Qualche chiosa al restauro cosiddetto "virtuale" pubblicato sul numero 43 di Kermes (luglio-settembre 2001). E' detto nel corpo dell'articolo che "poichè di questo tema mi ero occupato già un paio d'anni fa, utilizzerò gran parte delle argomentazioni che ho impiegato in una breve nota pubblicata nella "Gazette du livre mèdièval" n.34/1999 pp.49-52, dal titolo "Restauro tradizionale e restauro virtuale come "divergenze parallele"".
Diciamo anche che di restauro virtuale tratta anche Cesare Chirici in "Il restauro virtuale: più vero del vero (Parol on line - maggio 1999 - rivista on line dell'Università degli studi di Bologna).
In entrambi i casi, mi pare si discute piuttosto chiaramente del valore stesso del termine restauro virtuale attribuendo a questa tecnica d'intervento valore di modello, tecnica diagnostica, comunque non quella di restauro. E' proprio Federici a definire (siamo nel 1999) il restauro virtuale come un ossimoro.
La discussione su questi termini, in altre parole è stata intensa e tracce se ne trovano già nel 1996 quando Mediamente (la trasmissione di Carlo Massarini) intervistava la restauratrice Debora Papetti sul tema "Restauro e tecnologie digitali".
Il rapporto tra l'informatica applicata e le tecniche di restauro e la conservazione del bene culturale in genere è tema amplio e meritevole di approfondimenti.
Su queste cose, credo valga la pena di discutere.

ps. su alcune cose meglio non esprimermi.
ps2. a proposito di soldi ... questa fa proprio ridere! Ed è difficile immaginare quanto!
Anzi se qualcuno mi assoldasse nel proprio ufficio stampa sono sin d'ora disponibile.
ps3. di questo forum non sono moderatore ne socio. Mi pare, in ogni caso un errore piuttosto grossolano questo ping-pong che nulla risolve.

Per altro occorre sottolineare come l'articolo di Carlo Federici nasca come considerazioni critiche a seguito della partecipazione dello stesso a Convegno Oltre il visibile: “restauro fisico” per conservare e “restauro virtuale” per valorizzare: una metodologia in evoluzione, tenutosi a Roma presso il Teatro dei Dioscuri il 19 aprile 1999 nell'ambito della Prima settimana della Cultura del Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Ufficio Centrale per i Beni Librari, le Istituzioni Culturali e l’Editoria.

Un articolo di
Daniela MOSCHIN: Restauro 'fisico' per conservare e restauro 'virtuale' per valorizzare si trova sul numero 3 del 1999 (maggio/giugno) della rivista "I Beni culturali" edito dalla BetaGamma editrice ...

Web 2 e strumenti collaborativi

Web 2.0 e strumenti collaborativi: hanno un senso per i Beni Culturali e la formazione?

Un seminario di Rinascimento Digitale. On line gli interventi

venerdì 12 ottobre 2007

Offresi consulenza

Phishingatori (o voi che vi dilettate nel phishing) e/o spammatori vari, se questo è il livello:

Gentile cliente ,
Il nostro servizio in linea ha incontrato parecchi problemi e necessit? essere aggiornato. Per contribuire noi a proteggere voi ed il vostro cliente aggiorniamo prego le vostre informazioni scattandoci sul seguente collegamento: .. Fare click qui per andare alla pagina dell`autorizzazione
Considerazioni migliori,
Il reparto sicurezza

CONFIDENZIALE!
Questo email contiene le informazioni confidenziali ed и inteso per il destinatario autorizzato soltanto. Se non siete un destinatario autorizzato, restituisca prego il email noi ed allora cancellilo dal vostri calcolatore e posta-assistente. Potete nи usare nи pubblicare qualsiasi email compreso i collegamenti, nй rendete loro accessibili ai terzi in tutto il modo qualunque. Grazie per la vostra cooperazione.

Mi offro a tariffe concorrenziali per la revisione sintattica, grammaticale e logica di questi testi. Astenersi perditempo!

giovedì 11 ottobre 2007

Heinz Leitner


A lungo incerto se scriverlo o no ... certe volte vengono a mancare persone importanti, centrali, che hanno lavorato intensamente...
Ma la notizia rimane ristretta a pochi addetti ai lavori ed in fondo è normale così ...
Ma la perdita è grave ... e prende come un pugno allo stomaco.


CIDOC
ICHIM
Un ricordo sul sito dell'ICCROM

lunedì 8 ottobre 2007

sabato 6 ottobre 2007

Ingiustizia è fatta

Rigettato il ricorso per prendere visione degli atti di gara e contrattuali di italia.it

Oggi italia.it domani i cloni. Non molestiamo o arrechiamo nocumento alla amministrazione !! Gli atti amministrativi trovano ragione solo in se stessi e non ammettono altro che consenso. Forse chi lavora lo fa per noi, Punto a capo

Dalle motivazioni:

"il generico [?!?] richiamo ad “un interesse collettivo alla massima trasparenza” formulato dall’aggregazione istante non giustifica il rilascio della documentazione richiesta da parte del Ministero, nascondendo e configurando, in realtà un vero e proprio controllo sull’operato e sull’agire della pubblica amministrazione, espressamente non condiviso dalla giurisprudenza maggioritaria…"
Secondo la dottrina prevalente, inoltre, l’ interesse deve essere: serio, ossia meritevole e non emulativo (cioè fatto valere allo scopo di recare molestia e nocumento) e adeguatamente motivato, con riferimento alle ragioni che vanno esposte nella domanda di accesso. (...) L’interesse all’accesso deve presentare, infine, un ulteriore requisito fondamentale, ossia deve corrispondere ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è chiesto l’accesso.

lunedì 1 ottobre 2007

Un link: i cantieri, gli archivi e la comunicazione

kermes - internet per il restauro: La tutela dei Beni Culturali: i cantieri, gli archivi e la comunicazione

A bullet to the mind, bullets in the mind

  • sono uno statalista (cosa vorrà dire?)
  • credo nella necessità della condivisione pubblica del sapere
  • che obbliga a mantenere tutte le chiavi di accesso in modo che il possesso dei mezzi tecnici non significhi anche il governo delle idee e dei progetti;
  • per questo motivo occorrerebbe mettere cortesemente alla porta
  • chi tenta di proporsi come (costosissimo) portiere e/o garante (il tecnico in camice bianco);
  • affaristi di varia levatura;
  • lavoratori per se stessi;
  • persone che cambiano maglia a seconda degli ambiti lavorativi e delle cifre a disposizione (dipendente/libero professionista/portiere/schiavo/consulente)
  • ecc...
ps. ieri un tizio conosciuto occasionalmente mi ha spiegato come una certa cosa (area comunicazione ...) del costo di 3.000 euro sia stata piazzata all'amministrazione XXX a 22.500 euro.
Il lavoro, pagato, non è stato mai consegnato...

sabato 29 settembre 2007

E siamo arrivati a 58! ...

... che non sono i miei anni ma i milioni di euro di italia.it, il nostro amato prototipo che tanto ci piacerebbe definire inimitabile.
Una letura da affrontare, comunque, dopo aver fatto (abbondante) colazione.

Ed anche se non c'entra evidentemente nulla con questo discorso il sito di culturaitalia.it continua a non essere on line, nonostante il conclusissimo conto alla rovescia.

giovedì 27 settembre 2007

Cybersmart (buone pratiche)

Ho dimostrato, a proposito sia del dominio culturaitalia che del dominio beniculturali come siano state compiute indecifrabili operazioni di cybersquattering al fine di ottenere vantaggi (di varia natura) dal posizionamento vicino a quello del sito istituzionale. Sino, come nel caso di culturaitalia ad occupare la posizione prima ancora che questa venisse registrata, sebbene pubblicizzata da molti mesi.
Non ci sono solo cattivi esempi e cattive pratiche.
Oggi parlerò in positivo, per gli aspetti che è giusto riconoscere.

L'Osservatorio tecnologico per i beni e le attività culturali (OTEBAC) è un centro del Ministero per i Beni e le Attività culturali, per monitorare e sostenere gli istituti culturali nella realizzazione dei siti web e per una corretta digitalizzazione e accessibilità dei contenuti.
(dalla mission del sito, home page).
Definito l'acronimo sono state occupati tutti i domini ragionevolmente occupabili da malintenzionati:

Tutte queste URL re-inviano al (noto) sito www.otebac.it

Fuori, ma ininfluenti, sono:

martedì 25 settembre 2007

Cybersquatting o no?

E' una attività nota. L'espressione anglosassone cybersquatting o anche domain grabbing (da to grab=ghermire) indica il fenomeno di accaparramento di nomi di dominio corrispondenti a marchi altrui o a nomi di personaggi famosi al fine di realizzare un lucro sul trasferimento del dominio a chi ne abbia interesse.

Ho citato in un post precedente i culturaitalia disponibili e quelli occupati. Ieri (giuro su xxxxxxxxx) ho resistito alla tentazione di registrare uno. Che senso avrebbe avuto?

E se parlassimo, invece, di Beniculturali?

Ed anche se non c'entra nulla con questo discorso il sito di culturaitalia.it continua a non essere on line, nonostante il conclusissimo conto alla rovescia.

Virtuale? No! Economico ...

Le modifiche recentemente intervenute alla voce "Restauro Virtuale" su Wikipedia dovrebbero aprire un dibattito intenso sull'uso ed il ruolo degli strumenti quali wikipedia e comunque sulla correttezza dell'agire nell'ambito delle discussioni culturali.

Questa è la lettera da me inviata all'autrice delle variazioni:

Cara Nadia
la modifica della voce da te attuata su wikipedia è quanto di più contrario allo spirito di wikipedia possa esistere.
Un dibattito in atto (dai confini incerti) viene presentato con l'attribuzione di meriti, copyrights ed altro.
Questo è esattamente contrario a quello che un dibattito dovrebbe proporre.
E' una operazione che, mentre wikipedia propone la formula dei Creative Commons, ributta il dibattito indietro di molti anni.
Tra l'altro le auto-attribuzioni andrebbero verificate e quanto avevo letto, per altro, mi rendevano affatto certo di questo.
Comunque sia una primogenitura intellettuale (ammettiamo che esista) non è attribuzione di diritto di sfruttamento. Questo è insito nel concetto di copyright.
Per altro sarebbe come pensare di "
brevettare" termini quali "Tecniche di esecuzione" oppure "mappature tematiche".
Mi spiace. Confondere un dibattito appena aperto con conclusioni raggiunte è poco rispettoso di quanti a questo pensavano di partecipare.

Non aspettavo questa azione.
Se questi sono i termmini della questione non c'è, evidentemente, nessuno spazio per discussioni.

Giancarlo Buzzanca

giovedì 20 settembre 2007

Tanto non servirebbe ... a "gnente"




Non scherziamo ... Ogni riferimento a fatti realmente accaduti o a persone realmente esistite o esistenti è puramente casuale... Ma navigando in mezzo al mar web mi sono imbattuto in queasta ed è tanto carina ...

martedì 18 settembre 2007

Tracce false: culturaitalia unloaded 2

Ricevo da un responsabile di culturaitalia.it e, ovviamente, pubblico:

"Siamo ovviamente in ritardo nello sviluppo.
Ci scusiamo dell'inconveniente.
--
xxxxx xxxxxxxx // partner"

lunedì 17 settembre 2007

Tracce vere e tracce false: culturaitalia

... di quelle vere!

  • Una descrizione completa (include link ai documenti essenziali) del progetto è questa. La messa in opera del CMS risale alla fine di gennaio 2007 ma da allora non si sa bene cosa sia avvenuto. La comunicazione è oggettivamente reticente.
... di quelle false!
... di quelle così e così!
  • Il passato responsabile dell'area web del MiBAC e direttore CulturalWeb ha registrato (il 13 ottobre del 2005) culturaitalia.org che è regolarmente on line e contiene Culturalnews.it.
  • Il .net è stato, invece registrato da una società Veneziana che si chiama ... Cultura Italia (oh meraviglia!)...
  • Del .com si può vedere in alto, mentre gli altri sembrano essere vuoti.
E se registrassi anch'io qualcosa? :-)) Arguto!!!

 
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